Metti insieme l’eccellenza di Dallara, i cavalli di un 2 litri turbocompresso Audi, un design che è un’ode alla tecnica ed ecco KTM X-Bow. Tra le più esagerate proposte road legal in grado di regalare vero appagamento in pista. I cultori la preferiranno priva di parabrezza, accessorio della X-Bow GT fin troppo borghese. Gli incontentabili, invece, troveranno in Wimmer il preparatore in grado di regalare attenzioni e cure che ne estremizzano le prestazioni.

L’ultima proposta arriva in entrambe le varianti, GT e RR, 37 kg di differenza oltre alla presenza del parabrezza sulla prima. Entrambe ricevono gli stessi accorgimenti, dalla linea di scarico modificata alla mappatura del motore 4 cilindri TFSI in grado di spremere ben 125 cavalli e 100 Nm sui valori del prodotto di serie.

Incontentabile, chi ricerca un tuning su X-Bow, l’esigenza di andare oltre i 360 cavalli e 420 Nm di coppia motrice disponibili. L’ultima interpretazione Wimmer porta il riferimento a 485 cavalli e 520 Nm, conferma la trasmissione 6 marce manuale e anticipa l’introduzione di un doppia frizione 6 marce con palette al volante, nonché tre modalità di guida selezionabili.

La mappatura del 2.0 TFSI si riflette in prestazioni velocistiche da primato. Il crono sullo zero-cento della GT, 4”1, cancellato dal nuovo riferimento di 2”97, progressione che porta in 9”9 a 200 orari con scatto da fermo. Immutate le doti di grip aerodinamico, con 100 kg di carico generato già a 200 km/h, su una massa di 847 kg per X-Bow GT e 810 kg con X-Bow RR.