La gran turismo monterebbe un motore tradizionale V8 combinato con un’unità elettrica con tecnologia ActiveHybrid
Presentata come “concept car” perfettamente funzionante in occasione del Concorso di Villa d’Este dell’anno scorso, la gran turismo
M1 Hommage è l’interpretazione in chiave moderna della leggendaria berlinetta disegnata da
Giorgetto Giugiaro e prodotta dal costruttore bavarese in meno di 500 esemplari alla fine degli Anni Settanta.
Della “
nuova” M1 la BMW sta valutando un futuro da sportiva ibrida, cioè equipaggiata da motore a benzina – probabilmente un 8 cilindri a V – combinato con un elettromotore.
La tecnologia è quella che a Monaco di Baviera hanno definito
ActiveHybrid: la generazione di corrente elettrica è prodotta attraverso una variante particolarmente potente del recupero dell'energia di frenata. L'energia è accumulata in una batteria agli ioni di litio: l'energia elettrica serve all'approvvigionamento della rete di bordo e a supportare il motore a combustione interna in situazioni di guida predefinite.
Con la tecnologia BMW ActiveHybrid, accoppiata ai dispositivi
EfficientDynamics, i consumi, e perciò l’emissione di CO2, risultano inferiori del 20%, senza tuttavia compromettere le qualità dinamiche e di efficienza proprie delle sportive di Monaco.
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