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04/02/2010

Novità: I modelli di Fiat, Alfa Romeo, Lancia e Abarth per il 2010 e il 2011

I modelli di Fiat, Alfa Romeo, Lancia e Abarth per il 2010 e il 2011
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Ecco quali saranno le novità per il 2010 e il 2011

Il piano di Marchionne per Fiat Chrysler comincia far a vedere gli effetti dell’integrazione, che andrà a intensificarsi nel corso degli anni, decisiva per la salvezza di entrambe i gruppi. La divisione dei compiti fra Torino e Detroit affida alla prima lo sviluppo delle supermini, delle piccole e delle compatte, mentre oltre Atlantico prenderanno corpo tutti i modelli di taglia maggiore.
Il che significa, per esempio, che in Italia non verranno sviluppate eredi per la Croma, la Thesis, l’Alfa 159 o l’Ulysse, che verranno eventualmente rimpiazzati solo sulla base di vetture di progettazione americana. Naturalmente, per vedere modelli interamente nuovi dovranno passare anni.
Per parte sua, nel biennio 2010-11 la Fiat ha in programma l’introduzione di cinque nuovi modelli: tre per la marca capogruppo, la nuova Ypsilon per la Lancia e la tanto attesa Giulietta per l'Alfa.


In casa Fiat, al di là del Doblò appena presentato e di una possibile versione marchiata Fiat della Dodge Nitro, gli appuntamenti sono tutti per il 2011, con la nuova generazione della Panda e con l’introduzione di una monovolume di taglia compatta, basata sulla piattaforma della Punto ma prevista anche in versione “lunga”, a sette posti.
Non si parla più di Topolino (programma che risulta tuttora “congelato”) e che dunque il debutto del bicilindrico di 900 cm3 verrà affidato alla 500. La cui gamma è destinata ad ampliarsi con altre due versioni Abarth: la Cabrio e la TC, variante ancor più potente che si rifà a quella da Trofeo.
Anche sul fronte Lancia si annuncia gran movimento per il 2011, con il debutto di una Ypsilon ben diversa dall’attuale: basata sulla piattaforma della Panda, avrà solo la carrozzeria a 5 porte. Parallelamente, per la Lancia avrà inizio la progressiva “chryslerizzazione”, con l’introduzione di modelli derivati da Voyager, 300C e Sebring, destinati a Italia, Francia e poco più. 
Restano interrogativi altrettanto inquietanti per Alfa Romeo: dopo la Giulietta niente, come ha dichiarato Marchionne. Nel senso che non verranno più investite risorse per lo sviluppo di nuovi modelli. In futuro (se futuro ci sarà) l’Alfa dovrà dunque accontentarsi di modelli derivati da altri, concepiti per il gruppo Chrysler

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