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12/01/2012

Passioni: Amici dentro e fuori il palco

Amici dentro e fuori il palco
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Comici dall’umorismo poliedrico, uniti anche dalla passione per la musica.

Insieme da più di vent’anni, la loro amicizia è nata sul posto di lavoro quando entrambi lavoravano come autori di fumetti comici alla ACME di Roma. Il fallimento e la conseguente chiusura della casa editrice è il trampolino di lancio verso il successo di Lillo&Greg nel mondo dello spettacolo. Inizialmente uniti dalla passione per la musica, i due hanno dato sfogo alla loro creatività attraverso un gruppo musicale rock demenziale Latte & i Suoi Derivati. Comici dall’umorismo poliedrico, negli anni, hanno spaziato nei vari campi dello showbiz mediatico sperimentando sketch e gag irriverenti al cinema, come in tv, teatro e radio. Restano memorabili programmi come Telenauta ’69, il Mistero dell’assassino misterioso, i passaggi folgoranti alle Iene e l’Ottavo Nano, senza dimenticare il travolgente successo di 610 (SeiUnoZero) in onda da ben sette anni su Radio2, dal quale a tratto ispirazione la nuova commedia teatrale L’uomo che non capiva troppo, una deliziosa pièce immersa in un’atmosfera spy che strizza l’occhio a 007 e Matrix ma con un taglio decisamente comico e farsesco, ospite al Teatro Olimpico di Roma sino all’8 gennaio e proseguirà sino a Febbraio prossimo passando nei teatri di Bologna,Udine, Civitavecchia e Milano. 



INTERVISTA LILLO





Con il nuovo spettacolo sarete al Teatro Olimpico di Roma dal 13 dicembre all’8 gennaio con uno spettacolo speciale a Capodanno. Come mai la scelta di lavorare insieme durante le vacanze natalizie?
Il teatro a Capodanno è diventato un classico. La gente prima va allo spettacolo e poi va a cena e noi faremo lo stesso.

Cosa significa per te iniziare il nuovo anno al fianco di Greg?
È una cosa che ormai facciamo sempre insieme. Se non lo facciamo per lavoro, lo facciamo spesso e volentieri privatamente.

Alla mezzanotte vi bacerete?
Di nascosto dalle nostre fidanzate.

Nella vostra carriera avete lavorato per radio, cinema, tv, musica e teatro. Ma qual è, secondo te, la vera dimensione di Lillo&Greg?
Attualmente la radio è una dimensione ottima per il tipo di umorismo che facciamo. Ma fondamentalmente non esiste una dimensione unica, la cosa importante è ciò che fai e come lo fai.

Quando hai capito che la coppia Lillo&Greg avrebbe funzionato?
Quando abbiamo dovuto cercare delle location più grandi per proporre i nostri spettacoli.

Con quale altro comico o personaggio del mondo dello spettacolo tradiresti Greg per formare una nuova coppia?
Con nessuno. Per formare una coppia che funzioni bene dal punto di vista lavorativo devi conoscere l’altra persona anche dal lato umano e nonostante conosca tanti comici interessanti non riuscirei a dirne uno perché non li conosco così bene da condividerci un palco.

Dopo il divorzio chi darebbe gli alimenti all’altro?
Nessuno dei due perché entrambi abbiamo delle storie lavorative parallele che portiamo avanti. Siamo così pieni di interessi che secondo me lavoreremmo anche separatamente.

Qual è lo spettacolo, trasmissione o collaborazione Greg che secondo te ha funzionato di più?
Sicuramente 610. Un programma che sette anni fa doveva durare solo tre mesi ed è invece diventato un cult.

E quale quella di cui vai più fiero?
La nostra prima commedia a teatro (Il Mistero dell’Assasinio Misterioso) che attualmente stanno anche facendo in Spagna.

Quali sono le tue passioni?
Il mio lavoro è una delle mie passioni. Ma amo, anche, dipingere le miniature e il disegno in generale.

Cosa ha Lillo che Greg non ha?
Una certa carica ottimistica verso le cose che non ha Greg, il quale spesso, invece, si intristisce facilmente.

Cosa ha, invece, Greg che non ha Lillo?
Un’energia creativa più forte della mia. Io sono più positivo ma pigro. Lui è negativo ma più attivo. Ad esempio, io finisco di registrare e stacco tutto perché sono cotto mentre lui è pronto a lavorare ancora per trovare nuove idee e nuovi sketch.

La cosa che più apprezzi di Greg
Il suo essere artista a tutto tondo. Lui suona, dipinge, scrive e fa ogni cosa in maniera perfetta. Io invece disegno e faccio tutto in maniera mediocre. Lui è cento anni davanti a me.

La cosa che più ti fa incazzare di Greg
Il ritardo. È un ritardatario cronico.

La cosa più bella che ti porti dentro di tutti questi anni di collaborazione con Greg
Tutti i momenti che mi ricordano di aver costruito qualcosa e di esserci fatto un pubblico.

Di una cosa a Greg che non hai mai avuto il coraggio di dirgli prima
Non saprei perché gli ho sempre detto tutto, almeno credo.

Che rapporto hai con il mondo delle quattro ruote?
Non sono legato e dipendente alle auto. Se mi serve l’affitto. Mi muovo molto con le due ruote

Hai un’auto?

Ho una Yaris ma la usa solo mia moglie.

Ti hanno mai ritirato la patente?
No.

La cosa più divertente che ti è capitata in auto?
Pensare di aver messo la prima e invece era la retromarcia e ho tamponato la macchina dietro di me. 



INTERVISTA GREG




Con il nuovo spettacolo sarete al Teatro Olimpico di Roma dal 13 dicembre all’8 gennaio con uno spettacolo speciale a Capodanno. Come mai la scelta di lavorare insieme durante le vacanze natalizie?

Siamo stati costretti dalla scelta della produzione e dalla possibilità del teatro che sotto le feste di Natale offre una platea più vasta.

Cosa significa per te iniziare il nuovo anno al fianco di Lillo?
Sinceramente non è che me ne importi tanto (ride, ndi).

Alla mezzanotte vi bacerete?
Fa parte del rituale.

Nella vostra carriera avete lavorato per radio, cinema, tv, musica e teatro. Ma qual è, secondo te, la vera dimensione di Lillo&Greg?
Pur usando sempre lo stesso tipo di umorismo diversifichiamo i nostri prodotti. La cosa che conta è se ci viene data o meno la possibilità di fare quello che vogliamo. Ogni mezzo ha delle leggi a cui devi sottostare. In radio siamo molto liberi e il nostro umorismo si presta molto a essere radiofonico.

Quando hai capito che la coppia Lillo&Greg avrebbe funzionato?
Il 14 febbraio del 1992, quando con i Latte e i suoi derivati partecipammo a un festival di musica comico-demenziale che si chiamava L’allegro ritornello al Classico di Roma. Presentammo tre brani che furono accolti con entusiasmo dal pubblico che ci fece vincere due premi. Quello è stato un passaggio fondamentale.

Con quale altro comico o personaggio del mondo dello spettacolo tradiresti Lillo per formare una nuova coppia?
Credo Bergonzoni.

Dopo il divorzio chi darebbe gli alimenti all’altro?
Solitamente in una coppia gli alimenti li paga chi chiede il divorzio e chi guadagna di più. Quindi se paga chi chiede il divorzio bisogna vedere tra noi due chi lo chiede, se paga chi guadagna di più allora tocca a Lillo perché fa una serie di ospitate, fiction, film che io non faccio.

Qual è lo spettacolo, trasmissione o collaborazione con Lillo che secondo te ha funzionato di più?
Dal punto di vista della critica e del pubblico, benché fosse un programma non pubblicizzato e andato in onda in terza serata, Telenauta’69 è quello che ci ha dato più soddisfazioni. Dal punto di vista commerciale e dell’amplificazione del nome, dico Le Iene perché ci ha dato tanto visibilità ma null’altro perché non l’abbiamo scritto noi e non ci sono così affezionato.

E quale quella di cui vai più fiero?
Torno a ripetere Telenauta ’69.

Quali sono le tue passioni?
La musica, specialmente quella legata al mondo degli anni ’50 e primissimi anni ’60.

Cosa ha Lillo che Greg non ha?
La capacità di riadattare delle cose vecchie. Come si diceva una volta, di “rivoltare i cappotti”. 

Cosa ha, invecs, Greg, che non ha Lillo?
Lo stimolo di fare sempre cose nuove

La cosa che apprezzi più di Lillo.
L'infinita verve e carisma che sempre sul palco.

La cosa che più ti fa incazzare di Lillo
La cialtroneria.

La cosa più bella che ti porti dentro di tutti questi anni di collaborazione con Lillo
La crescita d’esperienza.

Di una cosa a Lillo che non hai mai avuto il coraggio di dirgli prima
Piantala di nascondermi quando fai delle cose da solo.

Che rapporto hai con il mondo delle quattro ruote?
Nullo.

Che auto hai?
Ho da qualche hanno una Barchetta della Fiat.

Ti hanno mai ritirato la patente?
No.

La cosa più buffa che ti è capitata in auto.
Di buffo niente, ma posso dire che ho capito perché la Barchetta si chiama così. Quando piove l’acqua si accumula sulla cappotta entrando nell’abitacolo e dopo un po’ ti serve lo scandaglio per guidare.
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