vai su my auto
vai su Autosprint
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
08/02/2010

Primotest: Aston Martin Rapide, primo test

Aston Martin Rapide
Stampa
 
 
 
 
Commenta
 
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

Agile fra le curve, come una coupé. Confortevole e silenziosa, come una berlina.

L'unica differenza rispetto a una DB9 Coupé è che quando guardi lo specchio retrovisore vedi le due teste dei passeggeri, anziché la strada e basta. Per il resto, la nuova Aston Martin Rapide offre le medesime sensazioni di guida di una due porte: piatta, reattiva ai comandi, agile fra le curve.
Ma al tempo stesso anche molto confortevole e silenziosa, come si conviene a una berlina. Di una berlina, comunque, la Rapide ha soltanto le due portiere posteriori. Perché di fatto è stata concepita e creata per essere la quattro porte sportiva più bella del mondo, secondo le testuali parole e i desideri del presidente Ulrich Bez. E difatti è difficile affermare il contrario, con quel laterale così filante e quei fianchi talmente muscolosi. Dal vivo la nuova Aston è realmente molto affascinante.
E se avevamo delle riserve riguardo all'abitabilità posteriore, che era critica sulla concept car di qualche anno fa, la versione di serie è migliorata notevolmente: lavorando di fino sono riusciti a garantire un'accessibilità a bordo piuttosto comoda, alzando di 30 mm il tetto e riuscendo a offrire alle porte posteriori un angolo di apertura di quasi 90 gradi.

Dunque l'accesso è agevole e una volta sistemati nella zona posteriore ci si sente avvolti e protetti come se ci si trovasse al posto di guida: i due sedili posteriori sono sagomati e sportivi, il tunnel centrale è rialzato per appoggiarvi comodamente il braccio e il confort e l'intrattenimento sono garantiti dalla climatizzazione separata, da un impianto audio Bang&Olufsen da 1000 Watt e, a richiesta, da un sistema di intrattenimento multimediale con due schermi LCD e lettore DVD. Con finiture d'eccellenza e materiali decisamente molto nobili a bordo, la Rapide volendo sa anche graffiare.
Basta impostare la modalità Sport per rendere più reattiva la risposta del suo V12 6.0 da 477 cv, altrimenti mansueto e tremendamente elastico ai bassi regimi. È sufficiente poi selezionare la modalità manuale del cambio Touchtronic e settare le sospensioni nella modalità più rigida per godere della reattività tipica delle Coupé, pur non raggiungendo limiti estremi (ci riferiamo ai tempi di cambiata o alla risposta del motore) che sarebbero fuori luogo su una vettura del genere.

Lorenzo Facchinetti


Torna su
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Commenti
  • Nessun commento.
Per poter inserire un commento/articolo devi essere registrato
Esegui il LOGIN o, se non l'hai ancora fatto, REGISTRATI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
PRIMO PIANO
Prove: Lexus RX 450h
 
 
Novità: Corvette Z06 Carbon Limited Edition
 
Primotest: Golf R: quella con più....Rabbia
 
ginevra: Le novità di Ginevra: i video di Auto.it
 
Prove: Mercedes E63 AMG a 300 in smoking
 
News: Prius, acceleratore si blocca a 145 km/h: autista salvato dalla polizia, i Chip's