28/06/2011
Primotest: Infiniti M35h, ibrida di lusso e prestazioni
Ibrida che punta al lusso ma anche alle prestazioni, la Infiniti M35h si può permettere di abbinare il V6 3.5 (anziché il consueto 3.7) al motore elettrico con sistema a doppia frizione per complessivi 364 cv
Fra gli obiettivi di partenza nella definizione della nuova Infiniti M35h, quello di offrire prestazioni di prim’ordine era fondamentale.
Eppure anziché adottare il 3.7 già impiegato sul modello a benzina (recentemente affiancato dal 3.0 turbodiesel) si è preferito il 3.5 sempre V6, da 306 cavalli. Questo perché, abbinato al motore elettrico da ben 68 cavalli, è risultato ben integrabile e in grado di erogare una coppia più che sufficiente (come abbiamo avuto modo di verificare direttamente) arrivando a 364 cavalli complessivi (è noto che le potenze non si sommano aritmeticamente).
Del resto, se la velocità è sempre autolimitata a 250 km/h, l’accelerazione da 0 a 100 orari passa a 5,5 secondi dai 6,2 possibili con la M37 a benzina. Da sottolineare poi che il consumo misto si attesta sui 7 litri per 100 km.
La disposizione meccanica vede l’adozione di un sistema a doppia frizione, senza convertitore di coppia: al vertice del layout c’è il V6 che viene connesso al motore elettrico con l’interposizione di una frizione a secco, che consente dunque di escludere totalmente l’unità termica; quindi si prosegue con una seconda frizione in bagno d’olio che attraverso il solito cambio automatico a 7 rapporti porta il moto alle ruote posteriori. Una disposizione cinematica che riduce le dispersioni e permette la gestione del tipo di motorizzazione.
Così fino a 80 km/h si utilizza praticamente solo il motore elettrico (che da solo permetterebbe i 100 km/h massimi) e il V6 interviene solo se si richiede più spinta. Tutto in modo molto lineare e senza quasi accorgersene se non osservando la lancetta del contagiri che si anima. La strumentazione dà indicazioni ulteriori, ma soprattutto in modalità “eco” si avverte un feedback sul pedale del gas che offre più resistenza quando avvierebbe il motore termico. Così si possono bilanciare come desiderato i consumi e le prestazioni senza necessità di guardare più gli strumenti che la strada. Per il resto, abbiamo la solita cura degli interni, con inserti in frassino bianco lucidati a mano con polvere d’argento, i sedili climatizzati e ventilati, e così via: equipaggiamento base a partire da 59.250 euro.
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