08/2008
La nostra prova: Ferrari 430 Scuderia
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PROVA COMPLETA
| Velocità: |
319,600 km/h |
| Frenata: |
a 100km/h 31,000 m |
| Accelerazione: |
0-100km/h: 3″33 0-1000m: 20″40
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| Consumo: |
autostrada: 7,508 km/l urbano: 4,307 km/l
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| Ripresa: |
da 80 a 120km/h in VI 2”37 |
| Giro di pista: |
2’46”30 |
Il corpo, fasciato dal guscio in carbonio e Alcantara del sedile, viene attraversato dalle vibrazioni del motore, appena filtrate dalla scocca in alluminio. La mano destra scivola sulla razza del volante e ruota il manettino di tre click, mentre il piede sinistro fa forza sul pedale del freno e le dita della mano tengono tirato il paddle del cambio.
Ciò che accadrà dopo questa insolita procedura di partenza, a noi diAutonon era mai capitato prima: nessun accenno di sgommata e nemmeno un motore che urla imballato al massimo dei giri a vettura ferma. Una partenza apparentemente tranquilla, in un primo momento, che si trasformerà nell’esperienza di guida più entusiasmante che l’intero panorama automobilistico odierno possa offrire. Una volta che le ruote posteriori iniziano a muoversi, il V8 di Maranello impiega una frazione di secondo per schizzare da 1000 a 8600 giri e bruciare la prima marcia. I led sulla sommità del volante si accendono progressivamente e allo scoccare dell’ultima luce arriva la fucilata che non ti aspetti: dentro la seconda; altre luci, altro calcio nella schiena e via con la terza, mentre cento decibel di splendida musica meccanica squarciano la quiete in abitacolo.
Quarta, quinta, sesta, con le dita che sfiorano i paddles in carbonio e il cambio F1 SuperFast2 che continua a rispondere con cannonate secche e rapidissime. Il rettifilo dell’anello d’alta velocità di Balocco se n’è andato terribilmente in fretta ed è meglio iniziare a frenare: il piede imprime al pedale il massimo della forza, le pinze anteriori s’attaccano agli enormi dischi carboceramici e in quell’istante ringraziamo di essere ben stretti nelle cinture a quattro punti, che evitano un contatto ravvicinato fra denti e corona del volante. Una volta fermi, e per la verità un po’ frullati, arriva il momento di dare uno sguardo alla strisciata dei tempi della nostra acquisizione dati: 0-100 in 3”33 e 100-0 in 31 metri! Che rappresentano il record assoluto, in accelerazione e in frenata, mai registrato dal nostro Correvit in ventitre anni di lavoro.
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