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07/2008

La nostra prova: Lancia Delta 1.6 Multijet DPF Platino

Lancia Delta 1.6 Multijet DPF Platino
 
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PROVA COMPLETA
Velocità: 189,000 km/h
Frenata: a 100km/h 36,900 m
Accelerazione: 0-100km/h: 11″30  0-1000m: 33″05
Consumo: autostrada: 13,500 km/l  urbano: 11,600 km/l
Ripresa: da 80 a 120km/h in VI 13”44
Giro di pista: 3’28”17
Dimenticatevi la Delta. E non solo l’Integrale col suo straordinario palmares di vittorie, ma anche la berlinetta di chiara impronta sportiva che, pur avendo segnato un’epoca, non ha poi trovato eredi. Neppure oggi, perché quella che vede la luce è tutta un’altra macchina, nell’impostazione di base come nella collocazione di mercato. Che in ossequio alla filosofia della “nuova” Lancia ne fa una sorta di grande Ypsilon, “chiccosa” ed elegante al punto da rischiare il pretenzioso. E comunque, volta più alla ricerca della versatilità di impiego che non alle caratteristiche stradali. Con una formula indiscutibilmente singolare di berlina premium di taglia media, oggettivamente difficile da etichettare come rivale di qualcosa di già esistente. L’originalità del concetto emerge già dalle specifiche di base: la Delta parte sì dalla piattaforma della Bravo, ma grazie al sensibile allungamento del passo il risultato appare ben diverso già nelle proporzioni.
 
Modificate nell’intento (pienamente riuscito) di regalare abitabilità e funzionalità alla zona posteriore della vettura. Che peraltro appare la più convincente anche sotto il profilo stilistico: fluido e raccolto, il giro di coda è il vero punto di forza di una vettura indiscutibilmente capace di farsi notare. Il merito va soprattutto alla singolare cuspide disegnata dal montante posteriore, affiancata da elementi come il lunotto a giorno o i gruppi ottici formati da una sottile fila di led verticali. Un’immagine che esce esaltata dalla presenza del tetto GranLuce (che peraltro fa sparire la maniglia di appiglio per il passeggero) e della verniciatura bicolore, entrambi di serie con l’allestimento Platino, il più ricco dei tre proposti dalla Lancia oltre ad Argento e Oro.

Convince molto meno, invece, la vista laterale. Paga pesantemente dazio a uno sbalzo anteriore troppo pronunciato, che finisce per togliere equilibrio all’insieme facendo “cadere” l’immagine in avanti. Per parte sua il frontale resta dominato dall’ampio scudo cromato, le cui forme vengono evidenziate dall’ampia presa d’aria sottostante. Da segnalare ancora la cornice di Led in stile Audi. Sottolinea i proiettori principali e il profilo verniciato a contrasto alla base della carrozzeria, oltre ad alzare e sostenere l’immagine d’insieme.
 
 
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Provata sul n. di Auto del 07/2008 (richiedi arretrato)
 
 
 
 
 
 
 
 
Commenti
  • mpriano30/03/2009 20:00:20
    "la cornice di Led in stile Audi" non per contraddirvi ma Lancia lo ha proposto per prima con il prototipo della Delta. Quindi al massimo è Audi che ha copiato da Lancia.
     
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