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06/2011

La nostra prova: Lexus CT 200h: aria elettrica, poca benzina

Lexus CT 200h: aria elettrica, poca benzina
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PROVA COMPLETA
Velocità:        181,7 km/h
Frenata:         a 100 km/h 37,2 m
Accelerazione:   0-100 km/h: 11"53. 0-1000 m: 32"97
Consumo:         autostrada: 16,251 km/litro. Urbano: 23,739 km/litro. A 90 km/h: 20,010 km/litro.
Ripresa:         da 80 a 120 km/h in D 8"67


Il colosso Toyota ha scelto da tempo la strategia della diversificazione “trasversale” dei propri marchi, e così alla divisione ammiraglia del lusso toccano ormai storicamente avanguardia e specializzazione estrema: niente diesel né benzina, spazio solo alla soluzione ibrida.
Una scelta a suo tempo coraggiosa ma ora nel pieno dell’onda favorevole, cui concorrono anche fattori di moda, convenienza ed emotività; di fondo, resta tuttavia la solidità del ridottissimo ed “intelligente” impatto ambientale di questa soluzione, particolarmente efficace proprio in città dove si concentrano gli agenti inquinanti.
Lo sbarco di Lexus in un segmento per lei “vergine”, quello delle berline compatte di taglia media, si inserisce dunque in questo quadro organico, e perciò a bordo di questa CT200h ritroviamo gli elementi consueti delle altre ibride di casa: leva del cambio automatico minimalista e grandi display nella strumentazione per indicare con chiarezza stato e modalità di funzionamento del sistema ibrido, che su tutti i modelli della Casa è esclusivamente del tipo “full”: i due motori, termico (da 99 cv) ed elettrico, possono lavorare sia insieme sia in maniera indipendente, con in particolare la trazione esclusivamente “a corrente” con emissioni zero che può essere sfruttata per 2-3 km consecutivamente.
Più realisticamente, la soluzione ibrida permette di recuperare parte dell’energia utilizzata in accelerazione, immagazzinandola nella batteria in fase di rallentamento o frenata per poi ricederla nello spunto sotto forma di ausilio al motore termico: è dunque nel percorso urbano e in quello misto, fatti di continue partenze e rallentamenti, che si ottiene il massimo rendimento di sistema, con consumi ridottissimi (oltre 20 km/litro, a patto di conservare però un piede “di fata”), emissioni CO2 ai minimi ed emissioni di altri elementi tossici (tipo NOx) pressoché nulle.
 
 
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Provata sul n. di Auto del 06/2011 (richiedi arretrato)
 
 
 
 
 
 
 
 
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