Presentazione

 


Audi
è all'avanguardia soltanto nella tecnica. Dispone anche di ottimi uomini di marketing.
Gente che per vendere qualche A4 Avant in più t'inventa la versione Allroad, memore del successo ottenuto da dieci anni a questa parte con la pioneristica A6 Allroad, una delle capostipiti del genere sebbene la SW vestita da Suv l'abbia in realtà inventata Subaru con la Legacy Outback, seguita a ruota da Volvo con V70 Cross Country. Una bella manovra di marketing, dicevamo.
Perché a ben vedere, sotto il profilo tecnico, la A4 Allroad non è che consenta poi di scalare tutte quelle montagne che con una A4 Avant 3.0 TDI quattro non ti puoi permettere. Innanzitutto, al contrario della sorella maggiore A6, la A4 Allroad non ha le sospensioni pneumatiche ad altezza variabile, che consentirebbero effettivamente di fare qualcosina in più.
La A4 Allroad è sì più alta delle altre A4 familiari (37 mm in più, 180 in tutto), ma a parte questo le caratteristiche tecniche restano tali. Eccezion fatta per carreggiate più larghe di 2 cm, che piuttosto portano vantaggi all'handling piuttosto che all'offroad.
Ancora: in alternativa al cambio manuale c'è il doppia frizione a 7 marce Stronic, mentre sulle altre A4 3.0 TDI la scelta cade sul Multitronic a variazione continua o sul classico Tiptronic con convertitore.
Consideriamola, piuttosto, come un allestimento aggiuntivo per distinguersi dalle altre A4 Avant. Con buona pace dei sensi, perché se in fuoristrada non ci vanno i Suv, figuriamoci una station wagon un po' più alta del solito.