Prestazioni

A orecchio il “ millequattroAlfa suona molto bene: tono basso al minimo, rabbioso via via che prende giri e stendi le marce. Un sound, insomma, che può toccare le corde degli alfisti e si riflette in un'erogazione appagante, specie considerato che, qui in mezzo, è il più piccolo di cilindrata.
Spinge bene già da subito, senza turbolag e indecisioni, e questa corposità viene mantenuta senza problema alcuno anche ai medi regimi e pure agli alti, almeno fino a quota seimila e passa quando poi la curva di potenza inizia a scemare. Se poi si desidera ancor più reattività al pedale, col manettino in posizione Dynamic basta sfriorare il gas per ottenere una risposta decisamente pronta. Il 1.4, tra l'altro, è ben accompagnato dal nuovo meccanico a sei marce, la cui rapportatura rende giustizia alle doti del motore, calando poco di giri fra un passaggio e l'altro e risultando deciso negli innesti; paga soltanto, durante le cambiate più veloci, qualche impuntamento specie col secondo rapporto.
Lo sterzo della MiTo pecca di direzionalità rettilinea ad andature elevate e in curva trasmette un feeling un po' artificiale. Parlando di consumi, sebbene la potenze sia elevata ilMultiAir ci mette una buona pezza: dunque le percorrenze appaiono più che accettabili in relazioni alle prestazioni, mediamente con oltre 11 km/litro per tutte in un impiego a trecentosessanta gradi.
Alfa Romeo MiTo Quadrifoglio Verde