Scheda tecnica

Finora per superare con una S-Max diesel il muro dei 150 cv bisognava puntare sul 2.2 da 175, ora sostituito dal 2.0 da 163, sempre frutto della cooperazione con il Gruppo PSA. A norma Euro 5, questo diesel, che in versione Ford si chiama Duratorq TDCi, ha iniettori a solenoide a otto fori che spingono il gasolio a 2.000 bar: sul precedente 140 cv di pari cilindrata erano sei per 1.800 bar.
Migliorati il turbo, lo scambiatore e il filtro antiparticolato. Il cambio a sei rapporti Powershift (di serie sul 2.0 turbo benzina, optional sul diesel più potente) è un doppia frizione già visto su Focus e C-Max e prodotto in collaborazione con Getrag. Si compone di due alberi secondari dal funzionamento parallelo, ciascuno dei quali dotato di una propria frizione a bagno d’olio. Come sempre in questi casi la configurazione degli alberi intermedi (uno per le marce pari, uno per le dispari) predispone il cambio marcia in anticipo per scongiurare ogni interruzione di coppia. Confermata la parte telaistica, la S-Max fase 2 porta al debutto nuovi sistemi di sicurezza tra cui il BLIS (anti-angolo cieco, optional) e la sicura bambini elettrica attivabile dal conducente.
Ford S-Max 2.0 TDCI