Presentazione

L'Audi RS4 Avant si è evoluta, modernizzata, ma per certi versi è una vettura che conserva ancora un sapore originale e coinvolgente. Affermiamo questo dopo averla guidata a distanza di un paio d'anni dalla prova della RS5 Coupé, con cui la RS4 Avant condivide larga parte della meccanica.

Nel corso di questi due anni ci sono passate fra le mani un sacco di altre moderne supersportive. Con propulsori potentissimi ma un po' noiosi, perché sovralimentati, dall'erogazione piatta, che si spengono al semaforo o dimezzano i cilindri e dal suono poco emozionante; assaporare un bell'aspirato ad alti regimi, leggere sul contagiri 8500 “rpm” tirati per davvero e godere di un sound da brivido fa pensare che questo V8 4.2 sia una mosca bianca.

Uno degli ultimi rimasti, che certamente in futuro dovrà cedere il passo a soluzioni più “eco” (ergo più “pallose”) e dunque, di questi tempi, da prendere al volo per godersi gli ultimi strascichi di passione. Con 450 cavalli e una forte propensione a frullare a regimi molto alti, quote che attualmente sono riscontrabili solo su Ferrari, Lamborghini e, ancora per poco, su BMW M3, l'otto cilindri della RS4 Avant dona quindi un forte carattere alla vettura, assieme a un cambio doppia frizione S tronic molto ben tarato a livello software.

A rendere godibile l'insieme c'è poi la nuova trazione quattro a corona dentata con Torque Vectoring, che regala molta più agilità e dinamismo pur senza raggiungere, giocoforza, i livelli di godimento che può offrire una trazione posteriore pura. Anche nel caso della RS4 Avant dobbiamo ripeterci e scrivere il concetto che abbiamo già espresso un paio d'anni fa nel caso della RS5: su strada il rendimento è elevatissimo, soprattutto se il fondo ha una scarsa aderenza perché lì la trazione quattro fa ben intendere il suo inedito orientamento “posteriore”. Ma in un impiego estremo in pista, la guida dev'essere pulita altrimenti emerge sottosterzo; e potete scordarvi, ovviamente, i coreografici sovrasterzi che possono regalare soltanto le trazioni posteriori.