Presentazione

Si è parecchio complicata, ultimamente, la vita delle monovolume. Abbandonato il ruolo di semplici vetture a guida alta – più facile che chi cerca “solo” quella punti su un SUV – schiacciati tra station wagon, che un loro seguito ce l'hanno ancora e crossover - i modelli della stazza della Scénic continuano a rinnovarsi, puntando su chi, più che l'immagine di moda, cerca spazio e versatilità.

Attaccate dall'esterno da altri generi di vettura, le monovolume medie stanno soffrendo anche per via della feroce concorrenza di quelle cosiddette piccole, che poi definire tali macchine da 4 metri e 20 o giù di lì come la Fiat 500L ce ne vuole. Giusto le grosse le lasciano in pace: sono oramai pochissimi gli stakanovisti del full size che ancora si preoccupano di presidiare quello zero virgola per cento di pubblico che cerca di macchinoni da cinque metri tipo Voyager & Co.

Lo spazio è poco, ma la voglia di fare è tanta. E in poco più di un paio d'anni sono scese nell'arena Chevrolet Orlando, Dacia Lodgy, Ford C-Max, Mazda 5, Mercedes Classe B, Opel Zafira Tourer. E da qui alla fine dell'anno si aggiungeranno Citroën C4 Picasso, BMW Serie 1 Gran Turismo e Volkswagen Touran mentre la Peugeot 5008 verrà ristilizzata per rintuzzare gli attacchi della connazionale Renault Scénic e della Toyota Verso, a loro volta fresche di maquilla ge. In questo mondo nonostante tutto cerca di trovare un suo spazio la nuova Kia Carens, parente stretta (tecnicamente parlando) della Cee'd: punta su un mix tra stile, ormai uno dei pezzi forti del marchio, qualità di costruzione (in costante ascesa) e prezzo, che pur non essendo low cost è interessante in rapporto alle richieste di gran parte della concorrenza. Immagine e cura esecutiva sono esattamente le stesse cui ci ha abituato negli ultimi anni il marchio coreano. Che con numerosi suoi prodotti aveva anche spostato molto più avanti il pallino della dinamica di marcia.

Con la Carens ha saltato invece un giro: la vettura, pur essendo sicura nelle situazioni potenzialmente più rischiose, come documentiamo nel dettaglio nelle pagine dedicate alla guida, ha un comportamento poco disinvolto, condizionato da uno sterzo per molti versi “mucillaginoso” (esistono tre selezioni di carico, ma non cambia gran che tra una e l'altra), un cambio manuale che spesso si impunta e un ESP che lavora correttamente quando serve, salvo talora assestare dei “tironi” non necessari anche in situazioni tutt'altro che rischiose.

Molto più apprezzabile il lavoro fatto da chi ha progettato l'abitacolo, dove abbonda lo spazio per bagagli e persone. Volendo, si viaggia anche in sette, con i 600 euro supplementari per ottenere la (piccola) terza fila Flex&More a scomparsa. Ma anche limitandosi alla più usabile situazione a cinque posti, la Carens ha centimetri, regolazioni (individuali per i tre sedili posteriori) e portaoggetti in abbondanza. Comprese le immancabili cantinette sotto i posti posteriori.