Presentazione

Le più grosse preoccupazioni di chi produce certe auto sono due: non sforare troppo con le emissioni, perché sennò ci saranno multe salate da pagare, e offrire confort sempre e comunque, altrimenti i “nuovi clienti” dei paesi emergenti potrebbero aversene a male.

Il risultato, spesso, si traduce in automobili imborghesite, insipide nel carattere e un po' tutte uguali da guidare. Poi per fortuna, ogni tanto arrivano certe comete come la Jaguar F-Type. Dove evidentemente, in fase di progettazione, i due punti sopracitati non erano in cima all'elenco delle priorità. Il primo obiettivo, e lo capisci già dopo un paio di chilometri, era quello di puntare tutto sulle emozioni di guida, fatto che avevamo già appurato qualche mese fa quando ci capitò per le mani la F-Type spider 3.0 S (Auto n.10/2013). Dubbi non ne avevamo sulla riuscita della missione degli uomini Jaguar.

Ma con la nuova Coupé, per di più in versione 5.0 R, ne siamo più che certi: attualmente, la F-Type, è una delle più divertenti, appaganti ed emozionanti sportive nel panorama automobilistico. E il bello è che per diventare tale, gli inglesi non sono ricorsi a una macumba ma si sono affidati a quei pochi ma efficaci capisaldi della tradizione sportiva: trazione posteriore, un bello sterzo comunicativo ad assistenza idraulica, una ripartizione dei pesi quasi paritetica fra avantreno e retrotreno e un V8 con compressore quasi maleducato nell'erogazione e nella voce.

Se questi ingredienti vengono mescolati nelle giuste dosi, il risultato è garantito. E se poi come tocco finale aggiungi un design oggettivamente mozzafiato, ecco che ti trovi per le mani una sportiva davvero interessante. La Coupé ha anche un'altra particolarità: è l'unica della famiglia F-Type ad essere disponibile in versione R, cioé con il V8 5 litri sovralimentato con compressore Roots portato a 550 cavalli, quando le versioni 5.0 S si fermano a 495 soltanto...

Una potenza decisamente interessante che pone questa Jaguar in diretta concorrenza, almeno per questo valore, con sportive che costano quasi il doppio rispetto ai 107mila euro e spiccioli richiesti per la F-Type R. Parliamo di Porsche 911 Turbo S o di Audi R8 V10 Plus, con cui l'inglese se la gioca in termini di prestazioni rettilinee specie nel caso dell'esemplare che abbiamo avuto in prova, che era particolarmente in forma: se n'è fregato del limitatore di velocità a 300 orari (317,2 km/h effettivi) e pure in accelerazione si è fatto un baffo dei 4”2 dichiarati (3”79).

L'unica grande differenza arriva in pista, con Audi e soprattutto Porsche che rifilano alla Jaguar pesanti distacchi. Ma la F-Type, ve lo garantiamo, è una di quelle poche vetture dove il cronometro non viaggia di pari passo con il divertimento di guida.