Interni

MINI JCW, prova su strada

Seduti su un go kart

Il posto guida della Mini appaga gli animi sportivi, con una seduta a pochi centimetri dal suolo che dà sensazione di controllo

PIÙ RAZIONALE MA SERVE ABITUDINE

La plancia dell’ultima Mini è più razionale rispetto a prima, sebbene occorra ancora fare l’abitudine alla disposizione di alcuni comandi non molto intuitivi e alla disposizione troppo bassa dello schermo centrale. I sedili sono ben profilati e trattengono molto bene in curva. Il rivestimento in pelle e Alcantara è un optional da 1.940 euro.

DIETRO SI SOFFRE UN PO’

La zona posteriore accoglie due persone, ma la sistemazione non è delle più agevoli: lo spazio per le gambe è ridotto ai minimi termini e se chi sta davanti è alto e arretra con il sedile, si riduce a un nulla. C’è di buono che l’accesso è abbastanza agevole e lo spazio per la testa sufficiente.

DAVANTI AGLI OCCHI

Il tachimetro è ora ben visibile davanti agli occhi del guidatore, mentre prima era sull’oblò centrale. La grafica, però, non è delle più leggibili, specie il contagiri.

PER UNA BORSA IN PIÙ

Il volume del baule è salito di 50 litri, per un totale di 211. Il piano di carico è sistemabile su due livelli per guadagnare spazio e il divano è frazionato al 40/60.