Presentazione

Visto che parliamo di una vettura del Sol Levante, ci viene automaticamente alla mente una definizione spesso adottata nei cartoni e nei film di origine nipponica: è quella di “tsundere”, che sta ad indicare certi personaggi che appaiono (o vogliono apparire) “cattivi” e scorbutici ma in realtà nascondono sotto la scorza un animo nobile e gentile.

  • 203,9 Velocità Massima  Km/h
  • 34,7 m Spazio di frenata  A 100 Km/h-m
  • 8”49 Accelerazione  Da 0 a 100 Km/h-s
  • 29”82 Accelerazione  Da 0 a 1000 m-s
  • 15,044 Consumo  Medio - Km/l
  • 13,956 Consumo  Urbano Km/l
  • 12”00 Ripresa  Da 80 a 120Km/h IN Vl s
  • Giro di pista  Langhe

Ecco, una cosa del genere ci viene da pensare anche per la nuova Suzuki Vitara S che abbiamo provato in questa occasione: una fuoristrada piuttosto decisa a livello estetico e anche per certe dotazioni tecniche come la trazione integrale permanente All Grip, ma che poi alla guida si dimostra incredibilmente ben disposta per l’impiego sull’asfalto quotidiano, senza controindicazioni.

Anzi, se arriva a mostrare della “cattiveria” è del tipo che piace ai guidatori un po’ esigenti, perché è quella che trasuda dal nuovo propulsore 1.4 sovralimentato a iniezione diretta da ben 140 cavalli e 220 Newtonmetri di coppia motrice, che rende parecchio scattante la Vitara e contribuisce ad un comportamento globale che in talune situazioni può persino essere definito sportivo. Insomma, la definizione Boosterjet adottata non appare esagerata, nel contesto di un carattere che viene confermato anche dall’ottimo comportamento delle sospensioni e dalla precisione dello sterzo, come vedremo più in dettaglio nella sezione dedicata al comportamento su strada.

ANALIZZANDO gli esterni e gli interni di questo modello entrato nel listino Suzuki a dicembre scorso, evidenziamo subito la verniciatura metallizzata bicolore: nero per la parte del tetto e in questo caso Rosso Marrakech per il resto della carrozzeria (Bianco Artico e Grigio Londra le alternative cromatiche). Non è un optional, e del resto la gamma degli accessori a richiesta prevede, nel caso della Vitara S, solamente aggiunta delle barre sul tetto (nell’esemplare della nostra prova erano però assenti): il concetto di “full-optional” è sposato praticamente al 100 per cento già di base. Sono di serie infatti le ruote in lega da 17 pollici, anch’esse nere, come i profili inferiori e gli “archi” che contornano le luci diurne a Led e i fendinebbia. A Led sono tutti i gruppi ottici (con abbaglianti alogeni) nei quali si distingue una cornice rossa: tema che verrà riproposto anche nell’abitacolo. In generale la Vitara S riprende il design della quarta generazione di questo modello, presentata nel 2015, seppur con l’aggiunta di un paio di elementi sportiveggianti, scelti ah hoc per questa versione come lo spoiler e i diffusori posteriori.

SPECIFICI della nuova Vitara S sono i rivestimenti interni in pelle e microfibra Dinamica, con trama sportiva e cuciture rosse a contrasto (riprese pure sul volante e sulla leva del cambio). Rosse sono anche le cornici sulle bocchette della ventilazione e dell’orologio centrale, qui in tema “Kanji (vi sono altre due versioni: Chrono o Carbon). Quello delle cornici è un elemento di arredo interno che riesce nell’intento di offrire una sensazione di ricercatezza confermata anche dai materiali utilizzati che sono di buona qualità. Per intenderci, le plastiche adottate in varie zone sono un po’ rigide, ma la loro finitura in superficie e l’aggiunta della modanatura satinata al centro della plancia e nei contorni regalano un piacevole senso di pregio.

PASSANDO dal design alla dotazione vera e propria, sotto al sistema multimediale che fa capo al display centrale troviamo il climatizzatore che non ci ha soddisfatto appieno: non tanto (o non solo) perché esclusivamente monozona, quanto perché “tiene” poco la temperatura impostata nonostante sia automatico. È l’unico neo che abbiamo avvertito dal punto di vista del confort. Nulla da eccepire, ad esempio, per i sedili, oltretutto riscaldabili, o per lo sfruttamento degli spazi per gli oggetti da riporre: in tal senso convince appieno la grande capacità del vano sotto il bracciolo centrale, che si può spostare in avanti. Sul volante ben sagomato troviamo inoltre molti comandi, fra i quali quelli del cruise control adattivo: di quest’ultimo abbiamo apprezzato la possibilità di impostare una distanza sufficientemente contenuta rispetto a chi ci precede.