Presentazione

Quel “trecentotredici” che trapela dalla scheda tecnica - e dimensiona la potenza complessiva sfruttabile della RX450h - ci è esploso in testa come un “deja vu”. Ed eravamo certi che si trattasse di qualcosa di tecnicamente più significativo della targa dell’auto di Paperino. Così, frugando nei meandri della memoria, abbiamo realizzato che si trattava esattamente della stessa cavalleria della concorrente Bmw X4 xDrive 35d, provata un anno fa (Auto di marzo 2015). Ma aspettate a intonare un coro di “chissenefrega”. Il fatto è che la coincidenza ci ha invogliato a dirimere - dati rilevati alla mano - un dubbio spinoso che non denota più solo un disagio mentale, come qualcuno potrebbe malignare, ma attanaglia un numero crescente di automobilisti che - ormai in vari segmenti di mercato - devono scegliere se investire i loro sudati risparmi in un’ibrida a benzina o in una diesel. RX e X4 sono assimilabili sotto molti punti di vista e questo neutralizza alcuni aspetti accessori, potenzialmente fuorvianti, permettendoci di concentrare l’attenzione sul confronto reale tra due categorie di auto in termini di prestazioni, consumi, emissioni e, naturalmente, costi. Il risultato è sorprendente e scardina alcune logiche del passato, riducendole a luoghi comuni.

È tutta uno spigolo. Anche la RX, presentata alla fine dello scorso anno, si inserisce nel nuovo corso stilistico Lexus, varato nel 2014 dalla minore NX.

La Lexus a benzina di maggiore cilindrata, consuma in media come la Bmw a gasolio, però permette di risparmiare parecchi quattrini in accise, perché paga ben meno della metà di quello che la tedesca LEXUS RX450H LUXURY lascia al fisco. In pratica tutti i cv “puliti” che le arrivano dai due motori elettrici sono detassati (anche nell’Italia automobilistica, occasionalmente, capita qualcosa di logico) e, in più, è afflitta da un superbollo meno imbarazzante: 160 euro anziché 900. 

Certo non passa inosservata e su strada sembra ancora più "importante” di quanto non dicano i suoi quasi 5 metri

Per contro, la RX è gravata da tanta “roba pesante”, batterie in primis, e questo fa sì che le sue prestazioni siano sensibilmente meno sportive. Però, alla faccia delle consuetudini, rilascia nell’atmosfera il 25% di CO2 in meno (127 g/km anziché 157, secondo il dichiarato), quindi, a parità di Euro 6, è sicuramente più pulita. E, in virtù di questo, in alcune città o regioni, gode di altre agevolazioni economiche all’acquisto, di sconti sui ticket per le Ztl, oltre che di maggiore libertà di circolazione nelle zone a traffico limitato e di parcheggio. Fatta pulizia di alcuni possibili equivoci e chiarito qual è lo spirito ibrido, dedichiamoci più nel dettaglio alla RX450h. Quella odierna è la quarta generazione della grande suv Lexus e sposa il nuovo corso stilistico del brand. Se sia bella o no è, ovviamente, questione di gusti. In un nostro precedente incontro, Alan Uyttenhoven, capo del brand Lexus per l’Europa, ha comunque ammesso che, data la bassa penetrazione attuale del Marchio nel Vecchio Continente, l’obiettivo delle Lexus di oggi è quello di essere riconoscibili e “non di piacere a tutti, ma di piacere molto a qualcuno”. Certo con la gigantesca bocca “a clessidra” e una linea così affilata, che sembra voler affettare chiunque le stia intorno, non passa inosservata, e la RX pare addirittura più imponente dei suoi 4 metri e 90.

Per lanciare il marchio Lexus in Usa nel 1989, Toyota scelse farsi di largo a gomitate in un settore che parlava quasi solo tedesco puntando su qualità, contenuti e confort. Quella strategia ha funzionato – quantomeno di là dell’oceano - e rappresenta tuttora la linea conduttrice del Marchio. La RX450h è un’auto davvero ben costruita e cara, ma non carissima rispetto alle concorrenti, rispetto alle quali ha allestimenti mediamente più ricchi. Il listino - semplicissimo - alza la qualità della vita di chi deve sceglierla e di chi deve venderla: un solo motore (almeno da noi) e tre allestimenti generosi con due/tre optional a testa. Insomma, capire come funziona la RX magari è un problema, ma comprarla è un gioco da ragazzi.