Prestazioni

Sono due berline votate anche a un eventuale impiego di rappresentanza, dunque ci siamo calati subito nella parte e abbiamo iniziato a confrontare le due tedesche sedendoci dietro. Anche perché di fatto, l’accessibilità e lo spazio posteriore, sono gli unici due aspetti che fanno la differenza in maniera abbastanza consistente su queste due vetture, molto simili sotto parecchi aspetti.

La vista laterale fornisce già un indizio su come A3 Sedan e CLA potranno accogliere i propri passeggeri: la linea più spiovente del tetto Mercedes, con una vetratura laterale che di fatto è una piccola mezzaluna, comporta un maggiore piegamento della testa per salire a bordo. E una volta sistemati sul divano posteriore, un adulto di media statura sfiora il cielo con la testa, cosa che non accade sulla A3 Sedan per via di una manciata di centimetri in più: abbiamo misurato 90 cm utili in altezza su Audi e 87 su Mercedes.

Per contro, a parità di spazio in lunghezza per le gambe (da un minimo di 10 a un massimo di 34 centimetri utili), la A3 è più ingenerosa verso il passeggero centrale, con un tunnel per l’eventuale trazione quattro che ostruisce molto di più e rende piuttosto scomoda, come quasi sempre accade, la sistemazione del terzo incomodo. Davanti si torna invece all’uniformità, con due posti guida molto simili per ampiezza dei registri (sia per il volante, sia il sedile, registrabili in altezza e profondità) e per correttezza delle geometrie. Sono due posizioni di guida molto appaganti, con volanti verticali e possibilità di guidare alti o bassi senza complicazione alcuna.

Risultano però più comodi, sulle lunghe distanze, i sedili della CLA che sebbene siano leggermente meno contenitivi in curva rispetto agli sportivi Audi, a livello di confort non fanno rimpiangere una Mercedes di classe superiore. CAPITOLO turbodiesel: Audi monta il 2 litri da 150 cv e 32,6 kgm, Mercedes un 1.8 litri da 136 cavalli e 30,6 kgm. Le differenze di potenza e coppia, all’atto pratico, sono quasi inavvertibili nel rendimento per almeno un paio di validi motivi.

Il propulsore della CLA ha una curva di coppia leggermente più favorevole (picco massimo a 1600 giri contro i 1750 di Audi) e una propensione a spingere in basso più spiccata. Se a questo si aggiunge una rapportatura del cambio a 6 marce più corta, ecco che la CLA appare più elastica e necessita di scalate meno frequenti in ripresa, sensazioni supportate dai numeri che difatti danno ragione alla Mercedes, con un paio di secondi rifilati all’Audi nel passaggio da 80 a 140 km/h in sesta.

Il 2.0 TDI della A3 viene fuori nei momenti in cui gli si chiede un po’ di grinta, con una maggiore spinta, incisività e voglia di salire di giri verso la zona alta del contagiri, come testimoniato dalle accelerazioni che sono migliori di almeno mezzo secondo sullo scatto breve (8”43 contro 8”99). Quanto a rumorosità e vibrazioni, entrambi non sono lo stato dell’arte per pastosità e morbidezza ma il più vellutato fra i due è certamente il propulsore della CLA.

Sono invece da vertice della classe i consumi, specie in relazione alle ottime prestazioni velocistiche espresse da entrambe. Soprattutto nel caso della Audi A3, che fa valere il suo peso più contenuto e le marce più lunghe con percorrenze reali davvero molto interessanti: in autostrada abbiamo percorso 16,7 km/litro effettivi (15,8 la CLA), in città se ne coprono ben 16 (14,4 la Mercedes), grazie anche allo start/stop, ma è in particolare nel ciclo extraurbano che la differenza fra le due si fa netta, con 20,6 km/litro per la A3 contro i 17,9 della CLA. Nel complesso la media che abbiamo ottenuto è rispettivamente di 19,5 km/litro e 17,6 km/litro per Audi e Mercedes.

Un gran bel viaggiare, insomma: poche soste al distributore (quasi 1000 km di autonomia per A3 e quasi 900 per CLA, entrambe con 50 litri di serbatoio) e fisico riposato anche dopo aver bruciato un pieno tutto d’un fiato. Perché pure a livello di confort, le due tedesche offrono belle soddisfazioni. L’insonorizzazione è ben curata e i decibel presenti in abitacolo sono sempre molto contenuti, anche alle andature fuorilegge. Audi è mediamente più silenziosa di 1 decibel (68,9 db a 130 orari contro i 69,9 della CLA), ma la Mercedes si rifà a livello di assorbimento delle sospensioni. È globalmente più morbida, anche al retrotreno dove invece la gemella Classe A patisce una notevole rigidità, e certamente hanno giocato un ruolo importante i pneumatici da 16 pollici con spalla 55.

La A3 Sedan, con l’allestimento Ambition, propone invece dei 18 pollici con spalla 45 e un assetto più sportivo rispetto alle altre versioni, dunque risulta giocoforza più “ferma” rispetto alla Mercedes. Ferma di scocca in curva, va bene, ma al tempo stesso con un assorbimento sempre molto efficace, che appare un po’ secco soltanto in presenza di ostacoli veramente importanti.

Alla fine, comunque, questa differenza di taratura d’assetto e di diametro ruote fra le due berline è molto più avvertibile in termini di maneggevolezza, piuttosto che di comodità. E per evincerlo basta una curva presa un po’ in allegria. La CLA è più lenta ad andare in appoggio, rolla maggiormente e il sottosterzo è più evidente, constringendo ad anticipare l’inserimento in curva anche per via di uno sterzo meno rapido e progressivo rispetto al comando Audi.

La medesima curva, affrontata alla stessa velocità, con la A3 Sedan è decisamente più appagante e rassicurante, con la vettura rapida e chirurgica nel seguire la linea impartita con lo sterzo (più preciso e dal miglior feeling, soprattutto ai piccoli angoli) e con appoggi in curva molto più solidi e rassicuranti, grazie a un rollio molto contenuto che favorisce parecchio l’agilità nelle sequenze di curve. Anche senza per forza voler parlare di guida al limite, globalmente la A3 fornisce una sensazione di maggior leggerezza e di tenuta di strada, data anche dal peso leggermente più contenuto rispetto a Mercedes (circa 50 kg) e soprattutto meglio distribuito, con meno prevalenza di massa sull’asse anteriore.

Infine, per quel che riguarda l’impianto frenante, è preferibile quello Mercedes per risposta al pedale, più pronto e reattivo. A livello di spazi di frenata, invece, Audi garantisce sempre qualche metro in meno (34,6 contro 35,7 da 100 km/h, 87 contro 91,7 da 160 orari) grazie anche ai pneumatici dalla maggior sezione.