Presentazione

All'italiano piace premium. Nel senso che, crisi o non crisi, le station wagon più vendute sono sempre quelle: BMW Serie 3 e Audi A4. Per carità, giusto che sia così perché crediamo che a nessuno farebbe ribrezzo sedersi su due vetture del genere. Il fatto è, però, che i cosiddetti “generalisti” stanno accorciando paurosamente le distanze e almeno un pensiero, a marchi dall'immagine leggermente meno nobile, a nostro avviso andrebbe fatto. E anche più di uno. Perché anche se è vero che una Peugeot non avrà lo stesso appeal di una BMW, e men che meno una Seat nei confronti di un'Audi, c'è da dire che queste due ultime novità in materia di familiari ti fanno passare strani pensieri per la testa.

Apri il baule della 308 SW e sembra quello di una A6 Avant: lo spazio è lo stesso (anzi, addirittura qualche litro in più...) e quei “rail” e occhielli di fissaggio, tremendamente simili a quelli Audi, fanno una gran bella figura. Ancora, mentre guidi la Peugeot e magari incroci una vecchia 308 SW, ti chiedi se per caso siano state costruite da due marchi differenti, perché non c'è davvero paragone in termini di design e di qualità percepibile.

Poi c'è Seat. Che dopo alcuni anni in cui aveva perso completamente la bussola (la Toledo che da berlina era diventata una monovolume, la Exeo che era una vecchia A4 ricarrozzata, tanto per citare un paio di chicche), finalmente ha trovato la retta via. E senza troppi voli pindarici sta mettendo in piedi una gamma di stampo tradizionale partendo da una eccellente base di partenza qual è la nuova Leon. La quale, proprio come una “banale” Golf, ora è quindi disponibile anche in variante station wagon (battezzata ST) oltre che nelle classiche due volumi a tre (chiamata SC) e cinque porte.

LE DUE VERSIONI che abbiamo messo a confronto in queste pagine sono perfettamente paragonabili fra loro: allestimento top di gamma (Allure per Peugeot, FR per Seat), motori 2 litri turbodiesel da 150 cavalli e cambio automatico. Il tutto con prezzi che oscillano fra 27 e 28mila euro. Tranquilli, esistono anche allestimenti meno ricchi e diesel più piccoli (il 1.6 HDi 92 cv della 308 Access parte da 20.700 euro, mentre per il 1.6 TDI 90 cv di Leon Reference occorrono 20.900 euro), ma è proprio con questi propulsori e queste dotazioni che le due familiari non fanno rimpiangere una premium.

Perché analizzando il loro quadro prestazionale, ma soprattutto vivendole sulla strada, è davvero difficile trovar loro dei punti deboli: vanno forte, sono molto confortevoli e consumano pochissimo. Lo spazio di carico è eccellente e sono entrambe dotate di accessori che fino a pochi mesi fa soltanto erano un'utopia in questo segmento, dai proiettori Full Led al regolatore di velocità attivo, fino a impianti di infotainment pregevoli. Pur con tutte le distinzioni del caso, perché se è vero che le due wagon sono paurosamente allineate fra loro, qualche differenza ovviamente c'è e in queste pagine cercheremo di scoprirle tutte.