19/11/2010
Speciale SUV: Range Rover Sport, classe eterna
Tradizionale, ma aggiornata nel motore
Classica era e classica rimane: anche nel restyling del 2010 la Range Rover Sport non sembra essere cambiata. In effetti gli interventi estetici sono stati talmente di dettaglio (ad esempio due barre traforate anziché tre nella calandra) che bisogna essere degli esperti del marchio per accorgersene. Ma questo non significa che i tecnici di Solihull siano stati davvero con le mani in mano: il fatto è che l’avoluzione si è concentrata nelle parti nascoste.
Così adesso sotto il cofano troviamo la nuova unità motrice turbodiesel 3.0 V6 che dispone di 245 cavalli e di ben 61,2 kgm. Rispetto alla precedente, non solo è aumentata la cubatura, ma si è passati all’adozione del doppio turbo: ora troviamo due turbine collegate in sequenza (e non in parallelo) per cui quella principale è più grande e a geometria variabile, assistita quando è il caso da quella più piccola, a geometria fissa. Migliorano e si moltiplicano le assistenze elettroniche alla guida, come pure è stato evoluto il cambio automatico a sei rappori, eventualmente con levette al volante.
La trasmissione prevede il bloccaggio del differenziale centrale, inoltre sono stati maggiorati i freni e migliorati sterzo, servoassistenza e sospensioni. Ora la Range Rover Sport è molto più grintosa e permette di districarsi con progressione in tutte le situazioni. Anche nel misto stretto risulta agile ed equilibrata e nel fuoristrada solo le gomme originali le fanno patire un po’ i fondi viscidi. Queste doti e la notevole dotazione, arricchibile con una nutrita lista di optional, non arrivano tuttavia a giustificare il prezzo, davvero elevato già di base.
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