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Stellantis, Filosa riparte con FaSTLAne e 60miliardi di euro

© LAPRESSE

60 miliardi di euro in 5 anni e un piano di sviluppo su sei pilastri per lanciare dal 2026 al 2030 oltre 60 nuovi veicoli e 50 aggiornamenti significativi, per tutti i marchi e le diverse alimentazioni, tra cui 29 veicoli elettrici a batteria, 15 veicoli elettrici ibridi plug-in o con autonomia estesa, 24 veicoli elettrici ibridi e 39 veicoli con motorizzazioni termiche o mild hybrid. Questo, in sintesi, il piano di Filosa chiamato FaSTLAne 2030 che ha, appunto, l’obiettivo di ridare slancio al gruppo puntando su rivalutazione dei marchi, sinergie ed economie di scala, oltre che a partnership strategiche per rimettere al centro le necessità della clientela.

La gestione dei Marchi

Al primo punto le gerarchie tra i brand e il loro posizionamento. Quattro marchi saranno a vocazione globale, Fiat, Peugeot, RAM e Jeep. Grazie alla loro presenza multiregionale, questi marchi sono i candidati ideali per guidare il lancio dei nuovi asset globali. Il 70% degli investimenti del piano per marchi e prodotti sarà destinato a questi brand, nonché a Pro One, la business unit dei veicoli commerciali di Stellantis. I brand a vocazione regionale Chrysler, Dodge, Citroën, Opel e Alfa Romeo, beneficeranno degli stessi asset globali, mentre per l’Italia spicca la conferma della centralità di Pomigliano d’Arco per la realizzazione della nuova E-Car. Poi, DS e Lancia, localizzati in Francia e Italia, saranno gestiti direttamente da Citroen e Lancia, mentre Maserati avrà un ruolo importante con un posizionamento preciso nell’altro di gamma, con un piano dedicato che verrà presentato a dicembre 2026.

Le tecnologie

Non ci sono nuovi modelli senza ricerca e sviluppo e per questo gran parte degli investimenti saranno dedicati a piattaforme e powertrain. Nei prossimi 5 anni cinque anni, Stellantis investirà oltre 24 miliardi di euro (il 40% degli investimenti totali) su nuove architetture modulari. Veranno presentate 3 nuove architetture modulari e multienergia, tra cui la nuova STLA One che rappresenteranno il 50% dei volumi.

Le partnership

Gli accordi globali saranno una chiave di crescita per condividere tecnologie e costi. Si svilupperà ulteriormente il rapporto con Leapmotor, con Dongfeng, oltre alla realizzazione di Peugeot e Citroen per in Cina si avvia un nuovo progetto nella fabbrica di Rennes in Francia, con TATA il Gruppo  sta migliorando la sua competitività delle regioni Asia Pacifico, Medio Oriente e Africa, e Sud America, attraverso sinergie su produzione, fornitori, prodotti e tecnologie. Con Jaguar Land Rover (JLR), Stellantis prevede di esplorare sinergie di collaborazione attraverso lo sviluppo di prodotti e tecnologie negli Stati Uniti. Attraverso la sua architettura informatica, software, ADAS, intelligenza artificiale e tecnologia delle batterie, Stellantis sta avanzando con partnership strategiche che hanno l’obiettivo di integrare le capacità interne e accelerare il time to market, tra cui Applied Intuition, Qualcomm, Wayve, NVIDIA, Uber, Mistral AI e CATL, tra gli altri.

Ottimizzazione delle linee 

La crisi ha messo sotto pressione le linee di montaggio, in difficoltà perché mai sfruttate a pieno con le ovvie ricadute dirette su tutta la forza lavoro. Stellantis, con l’aumento di volumi grazie ai nuovi modelli, punta all’ottimizzazione delle linee per ottimizzare la capacità produttiva, ma in questo punto si prevedono scelte molto dolorose e forti. In Europa, la capacità dovrebbe essere ridotta di oltre 800 mila unità, attraverso la riconversione di alcuni impianti (come Poissy, in Francia) e facendo leva sulle partnership (come a Madrid e Saragozza, in Spagna, e a Rennes, in Francia), con l’obiettivo di preservare i livelli occupazionali nel settore manifatturiero. L’utilizzo degli impianti aumenterà quindi dal 60% all’80% nel 2030. Negli Stati Uniti, l’incremento di produzione dovrebbe migliorare la capacità di utilizzo all’80% nel 2030. In Medio Oriente e Africa, il piano prevede la localizzazione dei prodotti che guideranno il pieno utilizzo della capacità entro il 2030.

Velocità di sviluppo 

Una partita importate si gioca anche sul velocità e qualità di esecuzione. Se ora Stellantis impiega 40 mesi tra progettazione e messa su strada, Filosa punta a dimezzare i tempi arrivando a 24 mesi, senza compromettere, ma aumentando la qualità grazie anche al maggiore utilizzo dell'IA durante i processi.

Valorizzazione dei team locali

A livello locale, i vari brand potranno operare con maggiore autonomia sfruttando le economie di scala. In Nord America, l’Azienda punta a una crescita del fatturato del 25% e un margine AOI dell’8-10%. In Europa Stellantis punta a una crescita dei ricavi del 15% e un margine AOI del 3-5%.

“Abbiamo persone fantastiche, la forza della scala globale, marchi ineguagliabili che sanno connettere e ispirare, solide radici locali delle nostre regioni e dei nostri concessionari partner per soddisfare le esigenze distintive dei nostri clienti e un’attenzione costante all’innovazione e all’eccellenza nell’esecuzione. Con questi punti di forza, siamo in una posizione privilegiata per offrire valore, funzionalità e accessibilità. A questi i vantaggi si aggiungono i benefici di accelerazione e amplificazione delle nostre partnership “win-win”: abbiamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno per realizzare le nostre ambizioni FaSTLAne 2030” ha dichiarato Filosa