Come si fa a vincere la partita nel complesso segmento C? Potrebbe spiegarlo nuova Opel Astra, che svela contenuti e abito, dando appuntamento al Salone di Francoforte 2015, in settembre. E' un progetto tutto nuovo, che sebbene mantenga il pianale Delta interviene profondamente a ridefinirne i concetti e le dimensioni. Parola d'ordine: leggerezza. Si abbatte l'asticella in maniera consistente, tra i 120 e 200 kg, a seconda della versione. Una dieta a base non solo acciai altoresistenziali, ma l'evoluzione ulteriore del concetto, con l'applicazione del grado ultra-high, così il telaio perde 50 kg, mentre la carrozzeria dimagrisce del 20%. Le dimensioni della nuova Opel Astra (leggi qui il test in anteprima) sono leggermente più compatte, eppure si registra più spazio all'interno, 35 millimetri per l'esattezza, regalati alle gambe dei passeggeri. La lunghezza si ferma a 4 metri e 37 centimetri, in diminuzione di 5, l'altezza non va oltre il metro e 46 (-2.6 cm) e il passo si restringe di 2 centimetri, a quota 2 metri e 66. Si ragiona della cinque porte, alla quale faranno compagnia station wagon e una tre porte che, guardando il design della variante più "razionale", si anticipa parecchio dinamica e sportiva.

Lo stile

Il design ruota intorno a tre elementi. Il primo, nemmeno a dirlo, riguarda i gruppi ottici. Le forme morbide guadagnano qualche spigolosità in più, come del resto tutta l'auto, a vantaggio di quella sensazione di movimento anche a vettura ferma che è propria dei progetti più emozionali. A richiesta ci saranno i fari matrix led, gli IntelliLux (leggi qui per l'approfondimento) che assicurano un campo visivo notevolmente superiore alle tradizionali lampade. La grafica è stata pensata quasi per sposarsi con la calandra, che vive di due livelli, il primo, con baffo cromato, incornicia il logo, poco più in basso una griglia estende la verticalità. Bello il paraurti, specialmente i due baffi in tinta che si spingono fin sotto i fendinebbia. Abbiamo introdotto il tema degli spigoli al punto giusto, ad esempio il cofano motore, a tre nervature e due ulteriori a originare i montanti. La fiancata - ed ecco qui il secondo tema principale del design - mette in mostra un montante C diviso a metà, con una pinna staccata dal tetto, interessante per l'effetto spiovente che ottiene grazie alla cromatura sulla linea dei finestrini.

La fotogallery di nuova Opel Astra

Il posteriore della Opel Astra 5 porte in qualche modo guarda al presente, quello di Astra tre porte, con i gruppi ottici a sviluppo orizzontale e taglienti, per svettare sull'intero volume, a fino con un bordo alla base del lunotto. E' il terzo punto chiave del design. Non solo stile, visto che sotto al cofano sono stati annunciati motori turbocompressi benzina e diesel. Si parte dai 95 cavalli dell'1.6 CDTi, common rail già adottato sull'attuale serie di Opel Astra, per passare ai 105 cavalli dell'1.0 Ecotec, tre cilindri in alluminio; chi vorrà potenza e coppia ulteriori potrà contare su un quattro cilindri 1.4 Ecotec da 145 cavalli e 250 Nm di coppia massima, uniformi tra 1800 e 4000 giri/min.

Interni moderni

Nuova Opel Astra 2016 (12) Evoluzione estrema fuori, rivoluzione dentro. Gli interni e l'abitacolo assicurano un layout moderno e razionale, con la plancia a sviluppo orizzontale nella parte superiore, dove trova spazio il touchscreen 8 pollici dell'IntelliLink, l'infotainment Opel giunto alla versione 4.0 R, con Android Auto e Apple Car Play, senza contare la connettività veloce 4G LTE e i servizi OnStar di Opel. E' incorniciato dalle bocchette d'aerazione verticali e un'elegante cromatura, che separa dalla zona inferiore, là dove si è giocato con la verticalizzazione: comandi del clima, pulsanti per le funzioni secondarie e un vano richiudibile stanno davanti alla lega del cambio. Occhio al freno di stazionamento: è elettronico. Il volante trasmette tutta la sportività del modello, così come la strumentazione, misto analogico-digitale, due elementi circolari e un display al centro. L'elenco di dispositivi di sicurezza e assistenza alla guida è completo, passando dal Lane Departure Warning al mantenimento di corsia, fino al riconoscimento della segnaletica e il cruise control con limitatore della velocità. Fabiano Polimeni