Rappresenterà il primo, importante, passo del marchio nel settore dei suv. E non parte dal basso, ma da un prodotto di grandi dimensioni, con la possibilità di ospitare fino a 7 passeggeri su tre file. Skoda Kodiaq si è presentata allo scorso salone di Ginevra sotto forma di concept car, era VisionS concept a marzo, poi l'annuncio del nome ufficiale, peraltro ampiamente pronosticato. 

La marcia d'avvicinamento verso l'anteprima mondiale del prossimo settembre, con l'esordio poche settimane dopo a Parigi, prosegue con la diffusione di due bozzetti che, a uno sguardo poco attento, potrebbero sembrare identici nelle linee al modello svelato a Ginevra. In gran parte è così, ma alcuni piccoli particolari hanno ricevuto una diversa interpretazione. Si comincia dal frontale, con una diversa fascia sul paraurti, priva delle prese d'aria alle estremità e con un labbro rimodellato. Poca cosa, l'impianto del concept è immutato. 

Interventi se possibile più rilevanti trovano spazio al posteriore. Gruppi ottici a led maggiorati nelle dimensioni, trapezoidali e con la firma a C ripresa dal recente linguaggio stilistico della casa ceca. A Ginevra, invece, VisionS concept offriva un disegno più frammentato nella parte bassa. Differente anche il paraurti, privo dei terminali di scarico integrati, possibile prerogativa di una versione top di gamma.

 

Josef Kaba?, responsabile del design Skoda, vede Kodiaq come «un modello pioneristico per la marca sotto due aspetti. Entriamo nel segmento dei suv con un'auto di grandi dimensioni, posizionata sopra la Yeti. Allo stesso tempo, Kodiaq recepisce il nuovo linguaggio stilistico. È potente ed emozionante. E' estremamente versatile, spazioso e offre massima flessibilità e piena funzionalità. Abbiamo voluto esaltare queste particolarità nel design esterno e interno». Abitacolo nel quale si attende un ambiente