Nell'orbita di un Gruppo Renault in fase di rinnovamento e pronto ad affrontare le sfide del futuro, Dacia si pone come uno dei pilastri della nuova strategia. Un Marchio, quello romeno, che poggia su basi solide e lentamente si è discostato dal concetto di low cost a quello di funzione al servizio dell'emozione. Nel prossimo futuro Dacia sarà protagonista di una delle quattro business unit volute da Luca De Meo e accoglierà in gamma un modello totalmente elettrico, la Spring, e un inedito Suv del segmento C, anticipato oggi dalla concept Bigster.

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Marchio in crescita

Con oltre 7 milioni di unità vendute, Dacia si è negli anni affermata come una delle Case più rilevanti nel settore delle vetture di piccole dimensioni, a livello europeo e non solo. Le vetture del Marchio sono sul mercato in 44 Paesi diversi, con numeri in costante crescita specie per quanto riguarda la popolarissima Sandero e il Suv Duster. Modelli chiave non solo per i volumi di vendita ma anche e soprattutto per il collocamento di Dacia, che ha abbandonato la sua vocazione low cost e ora punta fortemente sull'aspetto emozionale delle sue auto, abbinato a quello funzionale ed economico. Un concetto ben esemplificato dalla nuova generazione di Sandero Streetway e Stepway, economiche ma anche attraenti e ricche di contenuti tecnologici.

Nel piano presentato da De Meo, Dacia lavorerà insieme a Lada per dare vita a una gamma più razionale e nel contempo più completa, che utilizzerà un solo pianale (in luogo degli attuali quattro) e conterà complessivamente 11 tipi di carrozzeria (oggi sono 18). Una riduzione dei costi che no inficerà la qualità: a disposizione di Dacia e Lada ci sono infatti le tecnologie affidabili e collaudate dell'alleanza Renault-Nissan. Centro del progetto il pianale CMF-B, che già oggi fa da base a modelli come Clio, Captur e Sandero e che è pensata per ospitare la tecnologia ibrida. Senza dimenticare il full electric, che debutterà in breve con la Spring e consentirà a Dacia di rendere l'elettrico democratico e accessibile.

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Rivoluzione a ruote alte

Assolutamente inedito sarà poi il Suv del segmento C annunciato oggi durante la conferenza di presentazione della strategia del gruppo. Svelata sotto forma di concept, la Dacia Bigster sintetizza il futuro del Marchio a livello di design e di contenuti. L'auto, futura sorella maggiore della Duster, potrà contare su tecnologie moderne e sarà pronta a ospitare motori ibridi ed elettrici. La ricetta scelta da Dacia per questo modello è quella di realizzare un modello di dimensioni generose (misura 4,6 metri di lunghezza) al prezzo di una vettura di segmento inferiore, senza però lesinare su qualità e contenuti.

“Dacia Bigster Concept incarna l’evoluzione della Marca – ha spiegato Alejandro Mesonero-Romanos, direttore del design del Marchio - Essenziale, con un tocco di freschezza e spirito outdoor, dimostra che accessibilità e attrattività non sono incompatibili. Noi di Dacia ne siamo convinti e quest’auto ne è la prova”. La Bigster, pensata per non temere l'uso in fuoristrada, sfoggia linee decise e spigoli, uniti a un design delle luci che sfrutta al massimo la tecnologia Led e riprende la firma luminosa a “Y” lanciata sulla nuova Sandero. Nessun elemento decorativo o “fronzolo” è stato inserito sulla carrozzeria di questo Suv, che fa invece uso di plastica grezza riciclata per i paracolpi.

La Bigster è destinata a entrare sul mercato in tempi relativamente brevi. Dacia ha infatti annunciato che entro il 2025 saranno tre i nuovi modelli a entrare in gamma.

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