Volvo EX60 vuole stupire con autonomia di marcia e potenza di ricarica

BMW ha alzato l'asticella della tecnica nel segmento D premium, Volvo prepara la risposta con il progetto EX60, che promette credenziali di tutto rispetto
Volvo EX60 vuole stupire con autonomia di marcia e potenza di ricarica

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 9 gennaio 2026, 09:10

Da un lato ha iX3, dall’altro la GLC, ovvero, rivali con le quali Volvo EX60 dovrà fare i conti, nel segmento D premium dei suv elettrici. Avversarie da provare a sfidare ad armi pari, il che vuol dire, anzitutto, attraverso un’architettura specifica per l'elettrico e a 800 volt, che sia in grado di assicurare un’elevata potenza di ricarica. Intorno alla base tecnica SPA3 - Scalable Product Architecture, la casa svedese presenterà il prossimo 21 gennaio la EX60, modello che si inserisce accanto alla XC60 e la sua proposta termica e ibrida plug-in, aspettando un altro importante modello ad alta autonomia in elettrico, come sarà la XC70 in arrivo, anch’essa, nel 2026.

 

Stile equilibrato e dinamico

Gli ultimi teaser verso la presentazione confermano un’impronta stilistica gradevole, con uno sguardo sul frontale, dove la grafica delle luci a led enfatizza il tema di design del martello di Thor. Una delle firme Volvo introdotte negli anni scorsi da Thomas Ingenlath, nuovamente a dirigere l’area Design del marchio.

Restando sulle soluzioni estetiche, con il frontale che rivela un cofano destinato a essere, in parte, bagagliaio anteriore della EX60, si notano delle appendici in corrispondenza degli specchietti retrovisori: sarà interessante scoprire quale sarà il loro ruolo, se realmente confermeranno sul modello di serie. Del bagagliaio posteriore Volvo mostra la presenza di una soluzione Smart Storage, apparentemente un alloggiamento supplementare con ceste apposite, collocate al di sotto della soglia d’accesso al bagagliaio e la possibilità che faccia parte di una soluzione a doppio fondo.

 

Fa tanta strada e si ricarica in fretta

Archiviati i particolari estetici e funzionali, Volvo ha annunciato per la EX60 un’autonomia di marcia di ben 810 km nel ciclo WLTP, una stima relativa, tra l’altro, alla versione quattro ruote motrici e due motogeneratori. La Single Motor a trazione posteriore condividerà la medesima batteria? Se così fosse, l’autonomia di marcia potrebbe essere ancora maggiore. Quel che avranno in comune le due versioni, progettate sulla medesima architettura a 800 volt, sarà la potenza massima di ricarica a 400 kW, che rende possibile, in 10 minuti, ricaricare l’energia sufficiente a percorrere 340 km.

EX60 porterà al debutto motori elettrici sviluppati direttamente da Volvo, mentre la batteria sarà del tipo cell-to-body, in un’integrazione delle celle alla scocca che ha permesso di risparmiare peso dall’eliminazione di strutture supplementari di alloggiamento delle celle.

Un’altra importante innovazione che il marchio del gruppo Geely porta su strada è la realizzazione di ampie parti della scocca mediante megafusioni. Una tecnica produttiva applicata per prima da Tesla sulla grande serie, sulla quale ha investito anche Toyota e, adesso, portata su strada da Volvo. In sostituzione di molteplici singoli parti, che possono essere anche centinaia di singole lavorazioni, poi assemblate per comporre una parte più grande, le megafusioni prevedono la realizzazione in uno stampo unico di tutte le singole unità. I vantaggi? Minori costi di produzione e maggiore rapidità nell’assemblaggio.

 

 

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