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Dacia Sandrider Experience, il simulatore a grandezza naturale per sentirsi come Loeb
Fabrizio Cicciarelli
Pubblicato il 3 aprile 2026, 12:23 (Aggiornato il 7 apr 2026 alle 10:50)
Emozioni da Dakar direttamente in concessionaria. È quella che Dacia mette a disposizione degli appassionati di rally raid con il Sandrider Experience, simulatore a grandezza naturale del bolide che ha vinto l’ultima Dakar, con cui dal 9 aprile e per tutto il 2026 sarà possibile sfidarsi presso gli showroom del marchio in un torneo itinerante.
L’obiettivo è quello di far rivivere le stesse emozioni provate da Sébastien Loeb, sedendosi nel suo stesso posto di guida, vivendo l’esperienza del fenomeno francese attraverso schermo che sostituisce il parabrezza e proietta il guidatore nel deserto. Progetto tutto italiano, il simulatore utilizza la piattaforma di Assetto Corsa, popolarissimo ‘sim racing’ sviluppato dalla milanese Kunos Simulazioni.
Un’esperienza realistica
Il guidatore però vive lo spazio fisico di un abitacolo reale, in un modello in scala 1:1 che Dacia ha realizzato utilizzando componentistica reale, incluse ruote, sedili e luci. È un’iniziativa con cui Dacia punta ad allargare il proprio spettro di mercato a una clientela più giovane rispetto a quella in cui oggi è leader, la fetta over 45 che guarda al marchio per la sua razionalità.
Il simulatore sarà infatti protagonista della Dacia Sandrider Experience, torneo itinerante in cui gli appassionati potranno competere alla ricerca del miglior tempo in 31 concessionarie (qui il calendario completo) della rete Dacia. Il migliore vincerà un viaggio per due persone a Los Angeles partecipando ai The Game Awards, i Grammy dei videogiochi.
L’obiettivo del progetto
«Vogliamo sfruttare l’onda del successo di Dacia Sandrider nelle competizioni per veicolare alcuni concetti propri del brand Dacia - spiega Guido Tocci, managing director di Dacia Italia - e che ci vengono riconosciuti dai clienti, come la robustezza la solidità, la sicurezza e l’affidabilità di tutta la gamma Dacia».
Ambasciatori del progetto alla presentazioni di Roma sono stati Sébastien Loeb ed Édouard Boulanger, accoppiata vincente all’ultimo Rally raid del Portogallo e attuali leader della classifica mondiale. «Abbiamo fatto un lavoro incredibile, sembra reale. Ho fatto un piccolo test - racconta Loeb, già 9 volte iridato nel WRC - e c’è un bel feeling». «È stata una sorpresa molto positiva - aggiunge il navigatore Boulanger – tanto che mia figlia mi ha chiesto di portarlo a casa».
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