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Stellantis, c'è un Suv in arrivo su base Leapmotor?

Fabiano Polimeni
Pubblicato il 9 aprile 2026, 09:34
Tornano attuali le voci di una collaborazione tecnica tra Stellantis e Leapmotor, con il marchio Opel al centro dei futuri programmi industriali. Rispetto alle anticipazioni di fine 2025, le discussioni sarebbero in una fase avanzata e potrebbero arrivare a un accordo già entro fine aprile. A riportarlo è l’agenzia Reuters, con più fonti informate sulla vicenda concordi nelle indicazioni.
Su Leapmotor Stellantis ha i diritti esclusivi di commercializzazione fuori dalla Cina e il costruttore cinese avvierà, a Saragozza, in Spagna, presso lo stabilimento Stellantis, la sua prima produzione europea prossimo autunno: sarà il suv B10, un modello del segmento C, elettrico e ibrido (con range extender) realizzato sulla nuova base tecnica Leap 3.5. B10 che è già commercializzato sui mercati del Continente, sebbene al momento venga importato dalla Cina.
I numeri di Stellantis in Spagna
Il sito Stellantis di Saragozza, uno dei tre insieme a quello di Vigo e quello vicino Madrid, ha realizzato nel 2024 372 mila auto (Opel Corsa, Lancia Ypsilon, Peugeot 208), e all'impianto il Gruppo ha assegnato la futura produzione di modelli su architettura STLA Small. Si tratta delle piccole elettriche da città e, in un ripensamento della strategia sull’elettrico, una base tecnica idonea anche per motori ibridi.
Quale modello Opel si farà?
Se l’accordo con Leapmotor andrà in porto, secondo le anticipazioni il costruttore cinese fornirà la piattaforma e i componenti dei sistemi elettrici-elettronici, mentre Opel definirà lo stile del suv elettrico.
La base tecnica del Leapmotor B10 (e della berlina B05) copre il segmento C del mercato. Nel caso in cui la piattaforma restasse la medesima, potremmo assistere a un modello Opel che andrebbe a inserirsi al di sotto del Grandland (4,65 metri di lunghezza, segmento C superiore) e al tempo stesso rappresenti un’alternativa a Opel Frontera (4,39 metri), sviluppato su base Smart Car come la C3 Aircross.
Interpellata dall’agenzia di stampa, Leapmotor ha ammesso discussioni in corso per la fornitura a Stellantis di componentistica e sistemi sviluppati in house, non lo scenario di sinergie sulle piattaforme dei modelli elettrici.
Aspettando il piano industriale
Ricordiamo come l’architettura Leap 3.5 comprenda tutta una serie di sistemi integrati, che spaziano dai chip Qualcomm al sensori Adas, fino alla tecnologia di intelligenza artificiale applicata al cockpit. Passando per le dotazioni più strettamente hardware, come l’integrazione della batteria alla scocca e il modulo di trazione che raggruppa ben 8 elementi in uno, tra cui motore, inverter e trasmissione.
In assenza di annunci di un eventuale accordo su sinergie tecniche tra Stellantis e Leapmotor prima del 21 maggio, sarà quella la data dell’Investor Day dal quale Antonio Filosa, a.d. del Gruppo, presenterà il nuovo piano industriale. Stellantis in pieno riposizionamento sull’offerta di modelli elettrici, termici e ibridi, dopo aver subito perdite complessive per 25 miliardi di euro nel 2025. Siglare una collaborazione tecnica con Leapmotor darebbe il vantaggio di un incremento dei volumi produttivi a Saragozza di 50 mila unità, tante sono le vetture a marchio Opel che verrebbero prodotte dal 2028 sulla base Leap 3.5. Inoltre ridurrebbe costi e tempi di sviluppo di un nuovo modello.
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