Si avvicina il debutto dell'ultima Red Bull progettata da Newey

La hypercar RB17 promette prestazioni superiori a una monoposto di Formula 1 e la presentazione è attesa nel corso della prossima estate. Ecco com'è fatta

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 6 maggio 2026, 17:41 (Aggiornato il 7 mag 2026 alle 07:57)

È stato l’ultimo progetto al quale ha lavorato Adrian Newey prima di lasciare Red Bull e intraprendere l’avventura (al momento fallimentare) Aston Martin. Red Bull RB17 è una visione presentata ormai due anni fa, che si appresta a iniziare la fase di sviluppo in pista, come rivelato dal direttore tecnico Rob Gray ad Autocar. In estate è attesa la presentazione con le specifiche finali, in parallelo alla fase di sviluppo che porterà all'inizio della produzione e le prime consegne ai clienti. Che saranno ben lieti di pagare poco meno di 6 milioni di euro per guidare, di fatto, la cosa più vicina a una Formula 1 che sia loro accessibile.

Red Bull costruttore dopo l'esordio da motorista

È la hypercar fatta in casa da Red Bull, diventata nel frattempo un costruttore ufficiale di motori (con ottimi esiti) di Formula 1. Verranno prodotti solo 50 esemplari della RB17, tra il 2027 e la fine del 2028, tutti all’insegna di una proposta tecnica estrema nell'aerodinamica, nella posizione di guida e motorizzata da un V10 Cosworth.

Promette prestazioni sul giro all’altezza delle attuali monoposto da Gran Premio e, nei numeri come nell’architettura del motore, si caratterizza per una soluzione sufficientemente moderna (cioè ibrida) senza abbandonare l’essenza dei motori plurifrazionati: il V10 elettrificato produce più di 1.200 cavalli, 200 dei quali dal sistema Kers, su un corpo vettura da 900 kg.

Ha talmente tanto carico da dover essere frenata

Tra le ultime variazioni apportate al progetto RB17 da Newey, prima di lasciare Red Bull, è arrivata nel 2024 la richiesta degli scarichi che soffiano sotto il piano dell’ala posteriore, in modo da aumentare il carico aerodinamico che, complessivamente, è stimato in 1.600 kg. Un valore massimo, volutamente ridotto con l’aerodinamica attiva al di sopra dei 160 km/h per non penalizzare l’efficienza in rettilineo a causa del drag eccessivo e non stressare eccessivamente le gomme.

La RB17 si inserirà nel filone di hypercar estreme che conta già il progetto Valkyrie, prima cooperazione di Red Bull a una vettura stradale e da pista realizzata da Aston Martin. Tanto complessa da procedere estremamente a rilento nella fase di assemblaggio e con oneri finanziari non indifferenti per la casa inglese.

Red Bull RB17, pur essendo un progetto pensato per la pista, è lontanissimo da altre hypercar rese accessibili ai clienti sportivi, come nel caso della Ferrari 499P Modificata e della futura McLaren MCL-HY GTR, entrambe fedelmente trasferite dai campi di gara del campionato WEC ai garage dei clienti più importanti.

 

 

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