Ferrari Luce, ombre al debutto. Montezemolo: "Almeno i cinesi non la copieranno"
Fabrizio Cicciarelli
Pubblicato il 26 maggio 2026, 19:37 (Aggiornato il 26 maggio 2026, 19:21)
Sconvolgente. La Ferrari Luce rispetta appieno le attese montate prima della presentazione. Non poteva essere altrimenti, essendo la prima elettrica di Maranello, con un design dirompente ancor più della rinuncia al cuore termico.
Si ama o si odia, con gli scontenti che per ora fanno più rumore degli innamorati, prassi normale ai tempi dei social e per un marchio con uno zoccolo duro di puristi. Potranno vederla da vicino il 30 maggio, nell’esposizione che si terrà a Roma (previa registrazione al sito eventoferrariveladicalatrava.com) presso la Vela di Calatrava.
Montezemolo ci va giù duro
Andrà capita, soprattutto andrà assimilata. Lo dimostra la risposta fredda degli investitori, visto che il titolo in un giorno ha perso l'8,4% nelle contrattazioni di Borsa. Dubbi sul prezzo e pure sul design, con gli analisti che hanno visto un salto troppo in là nell’innovazione, rispetto a un marchio la cui grandezza è fortemente legata alla tradizione.
Tra tutti i commenti, uno è stato particolarmente tagliente. “Se dovessi dire quello che penso, farei del male alla Ferrari. Si rischia la distruzione di un mito e mi dispiace moltissimo. Almeno si tolga il Cavallino”. Firmato: l’ex presidente Luca Cordero di Montezemolo. Che poi, intercettato dall’Ansa a margine dell’assemblea di Confindustria, ha aggiunto: "È almeno una macchina che i cinesi non copieranno".
I motivi delle difficoltà in Borsa
Per quanto prestigiose, le singone opinioni hanno un peso relativo. Diventa diverso quando le critiche arrivano dagli investitori, che hanno individuato due motivazioni ben precise per il -8.4% del titolo in Borsa: il doppio scetticismo su design e prezzo.
Sulla scia di Montezemolo, tutt’altro che tenero è stato anche Pierre-Olivier Essig, capo della ricerca di Air Capital che a Bloomberg ha definito la Luce "un mix tra Honda Accord EV e Tesla 3". "Siamo persi nella traduzione della nuova strategia di Ferrari che cerca di emulare il design di Apple", ha aggiunto Essig, affermandodi preferire "macchine cinesi o giapponesi con lo stesso look e tipo di performance per una frazione del prezzo".
Sempre a Bloomberg, gli analisti di Oddo Bhf hanno sottolineato le reazioni "in gran parte negative tra i fan più appassionati della Ferrari, a causa delle preoccupazioni relative all'allontanamento della tradizione del marchio". Una critica che si trasforma in opportunità nelle analisi di Oxcap, secondo cui “L'estetica di Luce è probabilmente difficile da digerire per molti, inclusi noi, ma potrebbe offrire la risposta di Ferrari alla questione della Cina".
L’altra questione importante sollevata dai mercati è stata quella del costo della Luce. "Il prezzo di partenza è stato fissato a 550.000 euro, ben al di sopra del modello più costoso - rilevano gli analisti di Mediobanca - attualmente presente nella gamma Ferrari (la 849Testarossa, a 460.000 euro) e significativamente superiore al prezzo medio di vendita di Ferrari per il primo trimestre 2026, pari a 453.000 euro. Prevediamo che la Luce rimarrà un'offerta di nicchia all'interno della gamma, rappresentando circa l'1% dei volumi totali".
Equita ha sottolineato come non sia «stata fornita alcuna indicazione sui volumi attesi. Restiamo dell’idea - prosegue l’analisi - che un modello elettrico con prezzo elevato, pur essendo un modello “range”, non genererà volumi elevati» e che «siano determinanti nell’influenzare i risultati di gruppo, ma trattandosi di un primo modello con una nuova motorizzazione è importante preservare l’immagine di qualità e performance».
Presentata al Quirinale, donata al Papa
La nuova Ferrari Luce ha fatto tappa anche al Quirinale, dove è stata presentata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla presenza del presidente della Ferrari John Elkann, del vicepresidente Piero Ferrari e dell’amministratore delegato Benedetto Vigna, con altri dirigenti e tecnici dell'azienda. “Sono curioso di vedere soprattutto la risposta dei giovani - ha sottolineato Mattarella, chiacchierando con la delegazione del Cavallino - che sono i più entusiasti”.

La stessa Ferrari, di colore bianco, è stata portata in Vaticano per la presentazione a Papa Leone XIV. La vettura è stata poi donata al Pontefice.

"Ferrari Luce è un'auto del futuro - ha sottolineato Elkann - e unicamente Ferrari. Luce riafferma ciò che da sempre contraddistingue questa azienda: il coraggio di ridefinire i limiti del possibile. Richiedeva una nuova prospettiva creativa. Ed è esattamente ciò che LoveFrom ha portato. Lavorando insieme a Maranello e San Francisco, su un nuovo linguaggio di design definito dalla purezza, abbiamo creato un'auto che guarda con fiducia al futuro".
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