BMW M3 elettrica, sound mozzafiato ed emozioni forti anche a batteria
Fabiano Polimeni
Pubblicato il 8 giugno 2026, 19:39 (Aggiornato il 9 giu 2026 alle 09:32)
La prima M3 elettrica in arrivo sarà, inevitabilmente, messa a confronto con altri mostri sacri della storia BMW M. Il progetto è alle fasi finali dello sviluppo e al Nurburgring ha percorso ben 8.000 chilometri per mettere a punto i sistemi legati alla dinamica di marcia e assicurarsi che fosse, come tutte le M, all’altezza del compito.
Dalla piattaforma Neue Klasse della i3, BMW prepara un modello con quattro motori elettrici, una configurazione in grado di aprire molte opzioni sul controllo della dinamica di guida. Non saranno motori in wheel, installati sulle ruote, bensì accentrati e con le possibilità di controllo elettronico (ultrarapido) mirato su ciascuna ruota, che sia per la trazione a centro e uscita curva, oppure, nella fase di inserimento.

Un potenziale tecnico che grazie ai Super Brain, il sistema di accentramento in pochi supercomputer a elevata capacità di calcolo, anziché il ricorso a decine di singole centraline per ciascuna funzione, permetterà un’integrazione tra elettronica e risposta della meccanica inedito.
Come suona la M3 elettrica?
Avrà anche un suo sound il modello che possiamo chiamare M3 elettrica, sebbene non sia ufficiale tale sigla e, soprattutto, ricordando come la M3 termica, 3 litri twin turbo, continuerà a essere offerta sul mercato.
La definizione di un sound del sistema elettrico nasce dall'esigenza strettamente legata al feeling di guida, spiegano i tecnici BMW. Il suono del motore, la variazione all’aumentare della velocità, è un riferimento importante per il guidatore/pilota, per una percezione chiara della velocità. Partendo da questa necessità, i tecnici hanno esaminato le frequenze dei motori sei cilindri, V8 e V10 BMW, quali fossero i tratti caratteristici e hanno dato vita a un sound specifico del sistema elettrico, che desse al guidatore la percezione necessaria della velocità e della progressione in accelerazione.
Non sarà semplice, al di là della bontà assoluta della tecnica, per la prima BMW M elettrica sostenere un confronto impossibile con la storia recente delle supersportive del marchio. Tanto più nel segmento della Serie 3, che ancora oggi ricorda a oltre 25 anni dal lancio la M3 E46 come uno dei progetti simbolo e più riusciti della storia BMW. Migliorato dalla successiva M3 E92 V8, prima che venisse imboccata la strada del 6 cilindri in linea twin turbo. All’elettrica il compito di ritagliarsi un proprio spazio, diversa dal mito, simile per sensazioni dinamiche al volante.
Come cambia rispetto a una i3
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