OSCA MT6, la sfida riparte con un crossover sportivo
Arturo Rizzoli
Pubblicato il 10 giugno 2026, 12:43
Il Gruppo DR Automobiles riporta in vita il prestigioso Marchio che fu fondato dai fratelli Maserati, i programmi sono ambiziosi la prima vettura è interessante. OSCA - acronimo di Officine Specializzate Costruzioni Automobili - è un nome che dà un fremito agli appassionati di auto. Fu fondata dai fratelli Maserati nel 1947 e ottenne grandi risultati, malgrado i pochi mezzi economici a disposizione. I paralleli, tra l'altro affascinanti, tra presente e passato li tratteremo a parte.
Intanto possiamo dire che la DR, con l'operazione OSCA, va ad affrontare una sfida impegnativa. La vettura, che si chiama MT6, è un crossover compatto, lungo 4,52 metri, che il Gruppo molisano definisce "Sportover", appunto per sottolineare lo spirito da crossover coupé, nello stile, e con un'anima sportiva nella definizione delle doti dinamiche della vettura.
Questa prima OSCA del nuovo corso si chiama MT6 per creare una continuità storica. I fratelli Maserati, nel 1947, quando, dieci anni dopo avere ceduto la Casa del Tridente da loro fondata, furono "liberi" di tornare a costruire automobili, chiamarono MT4 la prima OSCA, la sigla significava Maserati Tipo 4 cilindri, ciò perché i Maserati, potevano tornate a fare auto, ma, chiaramente, senza usare direttamente il loro nome. Il Gruppo DR, dunque riprende il nome, ma va aggiunto che la base da cui nasce la MT6 è la Changan UNI-T, da questo punto di partenza lo stile è stato poi rivisto dall'Itadesign, per dare alla vettura un tono decisamente grintoso, ulteriormente enfatizzato dai cerchi MAK da 21", con pneumatici 245/40 R21 Pirelli P-Zero, una gommatura che ci porta a quella che vuole essere l'anima (sportiva) della vettura.
Ambizioni Sportive
A un occhio attento non poteva sfuggire che sui due prototipi della MT6, portati sulla pista di Imola per la presentazione, dietro ai cerchi da 21" facevano capolino pinze dei freni a sei pistoncini (verosimilmente Brembo, anche se non marcate) e, soprattutto, c'erano dischi dei freni di diametro generoso, attorno ai 380 mm, in alcuni casi casi forati e in altri forati e baffati, per di più montati su campane separate, così da avere i dischi flottanti.

Finezze (vedremo se le troveremo anche sulla produzione in serie) non frequenti anche su sportive di rango e che possono sembrare persino esagerate su un crossover che, alla fine, sarà spinto, nella prima versione da un motore 1.5 litri, 4 cilindri, turbo da 180 cv; in seguito è prevista anche un upgrade da 200 cv. Al di là dei numeri e dei contenuti, quello che i vertici del Gruppo DR tengono a sottolineare è che la messa a punto della dinamica del veicolo e della gestione del gruppo motore-trasmissione viene fatta in Italia. Va aggiunto che è ancora in fase di affinamento l'interazione tra il propulsore e il cambio, un doppia frizione a 7 rapporti. Non ci resta quindi, una volta terminata la messa a punto, che provare la vettura che si preannuncia interessante.
Interni raffinati
La MT6 è, in ogni caso, un crossover, quindi va detto che l'abitabilità appare buona, anche nei posti dietro, specie se si considera il passo (da vettura compatta) di 2,71 metri. Gli interni ripropongono poi il tema della sportività, con toni raffina, sottolineati da finiture in pelle e Alcantara e sedili Recaro elettrici, riscaldati e ventilati. Strumentazione e infotainment dispongono entrambi di schermi da 10,25 pollici.
Osca MT6 sarà in vendita a partire da settembre, a un prezzo di 49mila euro.
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