Brevetto Ferrari: i fanali si muovono e allungano l'alettone
Fabiano Polimeni
Pubblicato il 31 agosto 2026, 16:56 (Aggiornato il 31 agosto 2026, 15:15)
Dal concetto della Ferrari 296 GTB al profilo rotante
L’idea depositata col nome di Sport Road Vehicle With Variable Rear Aerodynamic Load si inserisce nel segno dell’aerodinamica attiva introdotta dalla Ferrari 296 GTB.
La berlinetta, come anche la versione Speciale, gestisce i flussi al retrotreno, nella porzione che lambisce il lunotto e corre verso lo spoiler, attraverso una paratia mobile, installata tra i gruppi ottici, che dalla modalità chiusa a quella aperta è in grado di aumentare la deportanza fino al valore massimo di 360 kg a 250 km/h. Il tutto avviene sigillando lo spoiler o aprendo un canale per ridurre drag e carico.

È in quella zona che il nuovo dispositivo di aerodinamica attiva potrebbe, sui futuri modelli, andare a creare diverse configurazioni e con la differenza di un'ampiezza maggiore, nonché inglobando i gruppi ottici, che si muoverebbero insieme al profilo alare.
L'aerodinamica attiva Ferrari e l'idea sulla hypercar
I disegni che accompagnano il brevetto (fig. 5 di seguito, depositata presso l'USPO), infatti, immaginano al di sotto di un'ala principale (5) - che somiglia molto alle scelte fatte sulla Daytona SP3 - un profilo mobile che cambia incidenza e posizione a seconda della condizione dinamica di guida.
Il profilo può ruotare e disporsi immediatamente dietro allo spoiler principale, creando un canale libero per i flussi d’aria e, di conseguenza, ottenere la massima efficienza e il minimo drag; in alternativa il flap può cambiare incidenza e, installato tra diffusore (10) e spoiler (4, sul disegno che mostra una hypercar), generare un carico aggiuntivo in due livelli differenti.

© USPO - Ferrari
Ricordiamo come una delle innovazioni più grandi che la Ferrari ha introdotto sulla monoposto SF-26, impegnata nel mondiale di Formula 1, abbia riguardato proprio l’aerodinamica attiva. L’ala posteriore è dotata di un flap rotante come nessun’altra scuderia presente in griglia e la soluzione è destinata, per le esigenze della monoposto e per le concessioni del regolamento, ad abbattere il drag.
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