Alpine A290, la nostra prova della piccola sportiva elettrica

La seconda vettura moderna del Marchio francese sta per arrivare sul mercato, sei anni dopo la berlinetta A110, ed è completamente elettrica

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Alberto SabbatiniAlberto Sabbatini

Pubblicato il 11 novembre 2024, 13:48 (Aggiornato il 18 nov 2024 alle 09:40)

Ha i rally nel DNA per cui non poteva che essere una macchinetta sportiva, agile fra le curve e rapidissima nei cambi di direzione. Il secondo modello del Marchio Alpine che sta per arrivare sul mercato, sei anni dopo la berlinetta A110, si chiama A290. Ed è completamente elettrica. Come saranno d’ora in avanti tutte le nuove Alpine. Ha le dimensioni, le forme e la fisionomia della Renault 5 appena lanciata su mercato, perché è basata sulla stessa piattaforma, anche se l’Alpine è più potente e sportiva della “cugina”.

Non è una strada inedita quella che hanno seguito i francesi: già negli anni ‘80 Alpine realizzava una versione più sportiva della R5, aggiungendo alla sigla anche il proprio nome: Renault 5 Alpine. Vetturetta che è stata un successo fra le giovani generazioni di quegli anni ‘80 per quell’azzeccato mix di eleganza e sportività e che ha dato vita anche alle versioni da corsa che gareggiano nel monomarca Renault 5. Questa A290 replica la medesima strategia anche se il nome Renault è scomparso per evitare confusioni e si chiama soltanto Alpine.

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Alpine A290, com'è fatta

L’Alpine A290 è una “hot hatch”, come si chiamano in gergo le compatte di quattro metri potenti, aggressive e dall’impostazione sportiva. Potente questa A290 lo è di certo con i suoi 220 cavalli “elettrici” e 300 Nm di coppia motrice. È basata sulla piattaforma AmpR Small, la stessa su cui è costruita la R5, e della city car “cugina” riprende più o meno le dimensioni (è lunga 3,99 metri, larga 1,82 m e alta 1,50), ha una batteria da 52 kWh sul pianale e possiede un interasse corto di appena 2530 mm che è uno dei suoi segreti e che spiega la sua agilità fra le curve strette. Rispetto alla Renault 5, però, siccome l’Alpine è progettata per un utilizzo più sportivo, è stata allargata di 60 mm nelle carreggiate per migliorarne la tenuta di strada; risulta quindi meglio “poggiata” per terra e ha più aderenza. Ne beneficia anche l’effetto estetico perché così “larga” e muscolosa nelle forme è più aggressiva da vedere,

L’aspetto interessante della A290 è che tutti i dettagli tecnici che la compongono sono stati perfezionati in chiave performance. Molti costruttori tendono a realizzare versioni più sportive delle proprie auto aggiungendo semplicemente un motore più potente ma senza evolvere di pari passo l’intera auto: così l’insieme risulta sbilanciato e poco efficace. Nel caso dell’Alpine, invece, i progettisti francesi hanno svolto il lavoro come si deve: l’intera auto stata studiata con componenti più estremi ed omogenei tra loro per risultare una vera sportiva. Quindi oltre al motore da 220 cv (o 180 cv), l’Alpine A290 può vantare: cerchi da 19”, carreggiate allargate, freni di grande sezione (Brembo con dischi da 330 mm anteriori), sospensioni multilink al retrotreno per stabilizzare meglio l’auto, un sistema torque vectoring elettronico per migliorare la direzionalità dell’avantreno in uscita di curva, frenata brake by wire a gestione elettronica.

È l'elettrica più leggera

Il tocco finale è stato l’ampio uso di alluminio (in parte del telaio e nel castelletto del motore) che ha permesso di ridurre il peso dell’auto sotto i 15 quintali: 1.479 kg. Che, detti così, sembrano tanti pensando ai 1270 kg della vecchia Clio RS 1.6 turbo benzina che aveva simile potenza. Ma nel caso dell’Alpine A290 stiamo parlando di un’auto elettrica che deve mettere in conto almeno 300 kg di batteria come zavorra, quindi in realtà quei 1479 kg sono un traguardo eccezionale in assoluto. Pensate che non esiste altra elettrica sportiva compatta che pesi sotto i 16/17 quintali, quindi i tecnici Alpine hanno fatto davvero un buon lavoro per rendere sportiva l’A290.

E poi ci sono tante pregevoli “chicche” nell’impianto multimediale che soddisferà gli amanti della tecnologia sportiva: il pulsante overtake sul volante che “libera” un boost di potenza per compiere sorpassi; un pomello rotante sempre sul volante per modificare l’intensità della rigenerazione della frenata, e un completissimo sistema di telemetria live sul display centrale che oltre al tempo sul giro ti dice tutto, ma proprio tutto, sul funzionamento dell’auto: dalla pressione in bar che stai applicando alla frenata mentre pesti sul freno alla temperatura dei freni e della batteria.

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