Nuova Mazda CX-5: più spazio, più coppia, più “Jinba Ittai”

La terza generazione del Suv giapponese si evolve nelle dimensioni, nella tecnologia e nella dinamica: ecco come va su strada
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Gianluca GuglielmottiGianluca Guglielmotti

Pubblicato il 5 marzo 2026, 12:01 (Aggiornato il 6 mar 2026 alle 09:23)

Con oltre cinque milioni di unità vendute nel mondo dal 2012 (850mila in Europa), la CX-5 è uno dei pilastri della gamma Mazda. La terza generazione alza ulteriormente l’asticella, puntando su più spazio, maggiore qualità percepita e un’evoluzione tecnica coerente con la filosofia del marchio.

Sotto il cofano debutta il 2.5 e-Skyactiv G mild hybrid da 141 cv (condiviso con Mazda3 e CX-30), abbinato al cambio automatico a sei rapporti e disponibile con trazione anteriore o integrale. Il progetto resta fedele al concetto Jinba Ittai – l’armonia tra uomo e macchina – ma lo declina in chiave ancora più matura, con una dinamica di guida raffinata per il mercato europeo e un abitacolo profondamente rinnovato.

Design Kodo evoluto, abitabilità e tecnologia

La nuova generazione conserva la silhouette riconoscibile, ma cresce negli ingombri: è più lunga di 115 mm (4,69 metri totali), più larga di 15 mm e più alta di 30 mm rispetto al modello precedente. Il passo allungato (2.815 mm) migliora stabilità visiva e abitabilità interna, mentre il nuovo frontale rialzato rafforza la presenza su strada.

All’interno domina il principio giapponese del “Ma”, con un abitacolo più arioso e razionale. Lo spazio per le ginocchia posteriori aumenta fino a 64 mm, quello per la testa di 29 mm, e le porte posteriori si aprono di 70 mm in più, quasi a 90 gradi. Il bagagliaio raggiunge 583 litri, con una capacità massima di 2.019 litri (+ 381 litri) abbattendo i sedili con frazionamento 40:20:40.

Numeri che fanno della nuova CX-5 una vera “family car”, senza rinunciare all’eleganza del Kodo Design. La nuova CX-5 è, poi, il primo modello a introdurre la Mazda E/E Architecture+, piattaforma che unifica centraline e software, abilitando aggiornamenti Over-The-Air e una gestione più rapida dei sistemi.

Il display centrale touchscreen misura 12,9” oppure 15,6” a seconda dell’allestimento, con Google integrato, Google Maps e Google Assistant: in futuro sarà implementata anche l'AI di Gemini. L’interfaccia è più simile a quella di uno smartphone, mentre l’head-up display e la strumentazione digitale da 10,25” completano un ambiente più moderno e intuitivo.

2.5 e-Skyactiv G mild hybrid: più cilindrata, più sostanza

Il nuovo quattro cilindri aspirato da 2,5 litri sostituisce il precedente 2.0, adottando l’approccio Mazda del “rightsizing”: niente turbo downsizing, ma maggiore cilindrata per offrire coppia più piena ai medi regimi e risposta lineare.

La potenza è di 141 cavalli, con 238 Nm di coppia massima (con quella disponibile sotto i 4.500 giri/min incrementata fino al 19% rispetto al propulsore uscente). Il sistema Mazda M Hybrid, ibrido leggero a 24 volt, integra un motogeneratore ISG che recupera energia in decelerazione e supporta il motore termico, lavorando ora in sinergia con il brake-by-wire per ottimizzare frenata ed efficienza.

Il nuovo Suv di segmento C è disponibile a trazione anteriore (FWD) o integrale intelligente (AWD): abbiamo testato la prima su un percorso misto nei dintorni di Barcellona.

Mazda CX-5 2026, la prova su strada

Sulle strade spagnole - tra tratti urbani, autostrada e saliscendi collinari veloci - la nuova CX-5 mostra subito il lavoro di affinamento compiuto dagli ingegneri Mazda per il mercato europeo. Le sospensioni, con molle più morbide e ammortizzatori rivisti, assorbono meglio le asperità mantenendo il corpo vettura composto.

Il rollio è ben controllato e lo sterzo, alleggerito ma preciso, trasmette una sensazione naturale. La risposta dell’acceleratore è progressiva, senza ritardi, coerente con l’architettura aspirata del motore. Il cambio automatico a sei rapporti è stato ricalibrato per ridurre le cambiate superflue e privilegiare fluidità o prontezza in base allo stile di guida.

L’insonorizzazione è curata: vibrazioni e rumori sono attenuati grazie a interventi specifici su telaio e motore. Il risultato è un Suv che non punta a stupire con numeri estremi, ma convince per equilibrio complessivo. Anche nei consumi: il quadro strumenti ha riportato 8 l/100 km, circa 12,5 km/l, in linea con i valori dichiarati.

Rimaniamo in attesa di testare la AWD per saggiare le potenzialità della trazione integrale: il sistema i-Activ, infatti, lavora in sinergia con il G-Vectoring Control Plus per migliorare stabilità e inserimento in curva, restituendo una guida sicura e prevedibile.

Prezzi e posizionamento

La gamma parte da 35.900 euro per la versione Prime-Line FWD, che arrivano fino ai 47.450 euro della Homura a trazione integrale. Quattro gli allestimenti disponibili – Prime-Line, Centre-Line, Exclusive-Line e Homura – con dotazioni ricche – gli Adas attivi avanzati sono di serie – fin dal modello d’accesso alla gamma.

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