Cupra Raval, puro piacere di guida anche in elettrico

Pietro Cardone
Pubblicato il 7 maggio 2026, 14:38
Ammettiamolo, fino ad oggi siamo stati soliti associare le auto elettriche a concetti quali autonomia, efficienza e via dicendo. In Cupra, però, hanno pensato di fare le cose controcorrente e sviluppare una piccola elettrica intorno al puro piacere di guida. Un concetto ormai quasi “amarcord”, per qualcuno persino anacronistico, ma che con la nuova Raval torna a caratterizzare un’auto di dimensioni compatte che, una volta al volante, ha quel sapore di hothatch anni Novanta che, ammettiamolo, era tanto mancato a tutti noi appassionati.
Qualita di gamma superiore
La nuova Raval, quindi, nasce intorno alla piattaforma MEB+, che si differenzia da quella “tradizionale” per il nuovo posizionamento del motore sull’asse anteriore anziché su quello posteriore. Lunga 4,04 metri e con un passo di 2,60 metri, sfoggia dimensioni compatte, in cui le linee tipiche di casa Cupra, trovano una nuova declinazione donando all’insieme uno stile molto personale e sportivo. Grande attenzione, poi, è stata rivolta all’aerodinamica, con un frontale molto rastremato, maniglie a scomparsa sulle fiancate e un pronunciato estrattore nella zona posteriore.
Dentro, invece, a colpire è la qualità: materiali, assemblaggi e finiture sono degne della ben più grande (e costosa) Terramar. Bellissimi i sedili con poggiatesta incorporati, che contengono perfettamente il corpo in curva, ma restano sempre comodi anche sulle lunghe trasferte. Buoni anche i contenuti tecnologici, che si esprimono nella presenza di un quadro strumenti da poco più di 10 pollici dalla grafica dedicata e un sistema di infotainment ora su base Android Automotive da poco più di 13 pollici.

Piacere di guida da hot hatch
Per quanto concerne la meccanica, invece, la nuova Raval è disponibile in abbinamento a due tagli di batteria: 37 kWh con motore da 116 o 135 CV, oppure da 52 kWh con motore da 211 o 226 CV, per autonomie che arrivano a poco meno di 440 km. Noi ci siamo messi al volante della variante più prestazione da 226 CV ed è proprio su strada che la nuova elettrica spagnola impressiona. Il merito va alla solita attenzione di Cupra alla messa a punto del telaio. Pur partendo da una piattaforma condivisa con altri modelli del Gruppo Volkswagen, infatti, la Raval può contare su carreggiate più larghe di 1 cm e su un assetto ribassato di 1,5 cm. E non è tutto: il peso è di poco superiore ai 1.600 km (che per un’elettrica non è niente male), la ripartizione dei pesi è quasi 50/50 e, soprattutto, tra le ruote anteriori lavora un autobloccante a controllo elettronico.

Il tutto si traduce in una dinamica di guida dal sapore d’altri tempi. L’avantreno è molto preciso e punta sempre solido verso il centro della curva, mentre il posteriore è molto soggetto ai trasferimenti di carico, esibendo un comportamento piacevolmente sovrasterzante, ma sempre facilmente controllabile. Il motore, dal canto suo, spinge con la forza che ci si aspetterebbe da un’unità elettrica, regalando progressioni decise e lineari. Insomma, la Raval è un vero piacere da guidare. Bella, coinvolgente e divertente non solo come poche altre auto elettriche in commercio, ma come altre auto in generale.
Chiudiamo con i prezzi. La Raval con la batteria più piccola parte da 26.000 euro, mentre la più grande da 29.950 euro.
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