Audi, il ritorno di sua maestà: il V6 TDI. Ma il diesel non era morto?

Pietro Cardone
Pubblicato il 20 maggio 2026, 00:01
Si è fatto attendere parecchio, ma finalmente il propulsore 3.0 V6 TDI è arrivato a completare la gamma della nuova generazione della Audi A6. L’unità più “nobile” tra i diesel disponibili per la berlina e la wagon tedesca è stata profondamente rivista dai tecnici dei Quattro Anelli, portando ora su strada un’efficienza inedita per questo motore, unita a prestazioni ancor più elevate rispetto al passato.
E allora vediamo come è fatto questo rinnovato motore: si tratta di un sei cilindri a V di 2.967 cc capace di sviluppare 299 cv e 580 Nm. E proprio il dato di coppia è quello che più impressiona, perché ora è disponibile da appena 1.500 giri e in maniera costante fino a 3.620 giri.
Un turbo con due anime
Il merito va soprattutto all’utilizzo di due soluzioni: la tecnologia Mhev+ a 48 Volt e (ancor di più) al sistema di sovralimentazione a due stadi, con turbocompressore tradizionale e compressore elettrico. Per quanto riguarda il primo, questo è alimentato da una batteria da 1,7 kWh ed è in grado di restituire un boost di 24 cv e 230 Nm di coppia quando si richiedono il massimo delle prestazioni, o nelle fasi di manovra e partenza.
Il nuovo sistema di sovralimentazione, invece, non appena si richiede potenza mette in azione il compressore elettrico che in appena 250 millesimi di secondo raggiunge i 90.000 giri, poi, in un secondo momento, lascia posto alla spinta del classico turbocompressore.
Più veloce, meno assetata
Su strada il risultato è una risposta agli imput dell’acceleratore quasi istantanea, con un turbo lag ridotto ai minimi termini e una progressione che resta piena, corposa e molto lineare lungo tutto l’arco di utilizzo. In questo modo si riesce a scattare da 0 a 100 km/h in 5,3 secondi, quattro decimi meglio del modello uscente. Il tutto però condito da consumi più contenuti del 14% (stando a quanto dichiarato dal costruttore). Ma a stupire positivamente sulla A6 in abbinamento al nuovo 3.0 è anche la dinamica di guida.

Sull’esemplare oggetto del nostro primo contatto con la vettura, infatti, abbiamo potuto godere della precisione garantita dalla presenza delle sospensioni pneumatiche, in grado di contenere efficacemente i movimenti di cassa della vettura e delle quattro ruote sterzanti, un plus importante nella guida urbana, considerando i quasi 5 metri di lunghezza della vettura, ma anche un ottima soluzione per rendere la guida tra le curve più precisa e reattiva.

Anche la trazione integrale quattro ultra contribuisce in modo concreto alla qualità dinamica, perché trasferisce coppia al retrotreno in modo predittivo e non soltanto reattivo. Il risultato è una familiare veloce, composta e molto raffinata, che resta silenziosa e rilassante quando si viaggia tranquilli, ma in grado di diventare sorprendentemente efficace e appagante quando si alza il ritmo. Chiudiamo con i prezzi. La A6 in abbinamento al 3.0 TDI viene proposta a partire da 73.200 euro con carrozzeria berlina e da 76.100 euro per la variante Avant.
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading


