Ferrari Amalfi Spider, nuovo apice di eleganza e sportività
Gianluca Sepe
Pubblicato il 5 agosto 2026, 14:05
L’eleganza a cielo aperto secondo Ferrari raggiunge un nuovo apice con la nuova Amalfi Spider, evoluzione dell’ultima 2+ del Cavallino che grazie alla capote in tela vuole trasformare l’esperienza di guida in un connubio tra eleganza, sportività e confort.
Forme e proporzioni rimangono quanto più simile possibile a quelle della versione coupé, con gli ultimi stilemi introdotti dalla versione con tetto chiuso che hanno evoluto di fatto lo stile della Ferrari Roma. Al frontale non c’è più la mascherina ma una griglia, con i sottili gruppi ottici che la rendono particolarmente distintiva.
Stile da Costiera, ala mobile da F1
La silhouette monolitica sottolinea come il lavoro fatto dal Centro Stile di Maranello guidato da Flavio Manzoni abbia interpretato questa vettura in maniera scultorea con le sue forme muscolose e moderne. In coda poi un piccolo incavo va ad integrare la fanaleria, non più vista come gemme preziose ma come un elemento che fa parte naturalmente della vettura.
Il cuore del progetto però rimane la capote in tela, che i clienti possono personalizzare attraverso la scelta di un tessuto sartoriale oppure un tessuto tecnico: il primo è disponibile in quattro colori mentre il secondo in due, con l’opportunità di riprodurre l’abbinamento materico e cromatico anche sul tonneau cover e in alcuni elementi degli interni.
Sempre in coda poi c’è spazio anche per l’ala mobile integrata, un elemento aerodinamico centrale che può assumere tre posizioni: Low Drag, quando a filo con la carrozzeria, Medium Downforce e High Downforce. In questo caso, con un angolo di quasi 50 gradi rispetto alla posizione iniziale, può generare un carico di 110 kg a 250 km/h.
Tasti fisici
L’abitacolo è avvolgente, realizzato seguendo il concetto di doppio cockpit, con due celle distinte tra passeggero e pilota ma che risultano visivamente connesse. Il tunnel centrale è stato rinnovato, con una struttura in alluminio fresato. Qui trova posto l’alloggiamento della chiave ma anche alcuni dei comandi principali.
C’è il ritorno ai tasti fisici: non soltanto l’iconico pulsante di accensione ma anche altri che vanno a impreziosire le razze del volante. E proprio dietro al volante ritroviamo il quadro strumenti da 15,6’’ mentre al centro c’è il touch screen da 10,25’’ per il sistema multimediale. Infine lo schermo aggiuntivo da 8,8’’ per coinvolgere quanto più possibile anche il passeggero nell’esperienza di guida. Nello schienale della panchetta posteriore è invece integrato il Wind Deflector, che può essere azionato a capote aperta, consentendo di massimizzare il confort nella marcia en plein air riducendo al minimo il disturbo dell’aria in abitacolo.
Capote compatta
La capote di nuova Ferrari Amalfi Spider ha un sistema di piegatura a Z, con la movimentazione che avviene in soli 13,5 secondi anche in marcia a velocità fino a 60 km/h. Integra anche il lunotto posteriore ed è stata realizzata in tessuto a cinque strati per migliorare anche l’isolamento acustico quando chiusa. Un lavoro che l’ha resa analoga in termini di confort ad un tetto rigido. La sua struttura è stata resa quanto più compatta possibile, con uno spessore di soli 220 mm che permette di non andare a inficiare troppo sulla capacità di carico del bagaglio quando ripiegata: il baule passa così da 225 litri a 172 litri, preservando la versatilità di utilizzo del vano di carico.
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