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Immatricolazioni auto: -17,4% a giugno, le elettriche faticano ancora

Pubblicato il 1 luglio 2025, 17:23
Ancora un segno meno per il mercato dell’auto italiano a giugno. Nel mese appena concluso, sono state infatti solo 132.191 le immatricolazioni di vetture nuove, contro le 160.120 dello stesso periodo dello scorso anno: vale a dire, una flessione di ben il 17,4% che si ripercuote sul risultato dell’intero primo semestre 2025, che segna un -3,6% rispetto al 2024 perdendo ben 32mila unità.
I grandi Gruppi faticano a giugno
A soffrire sono tutti i grandi Gruppi, con poche eccezioni. Stellantis chiude un giugno tutt’altro che entusiasmante con una flessione addirittura del 32%, vicina al -30% del Gruppo Renault, al -28% di Nissan e al -22% di Kia. Tengono invece botta il Gruppo Volkswagen, che comunque registra un calo dell’8% rispetto a giugno dello scorso anno, e Toyota con il -12%, mentre il Gruppo Daimler è poco sotto la parità perdendo solo il 3%.
In generale, sono solo pochi brand a segnare dei miglioramenti, tra questi da segnalare Alfa Romeo, al +89% grazie al contributo della piccola Junior, BMW e Mini, al 14%, e il Gruppo DR che cresce del 27%. Bene anche Cupra, che aumenta le proprie immatricolazioni del 30%.
Andando ad analizzare invece la top 10 dei modelli più venduti in Italia a giugno, pare quasi superfluo dare notizia dell’ennesima affermazione della Fiat Panda, in vetta alla classifica con ampio margine grazie alle 7.488 unità vendute nell’ultimo mese. Al secondo e terzo posto due modelli Dacia, Sandero e Duster, rispettivamente con 3.615 e 3.261 unità. Seguono Renault Clio, Jeep Avenger (in contrazione rispetto allo scorso mese), Toyota Yaris, Yaris Cross e Aygo X, e infine MG ZS e Ford Puma a chiudere la lista delle prime 10.
Elettriche al palo, volano le plug-in
Infine, uno sguardo alle alimentazioni: a giugno sono state immatricolate 7.953 elettriche, contro le oltre 13mila dello stesso mese del 2024, con una contrazione della quota di mercato delle BEV sul totale dall’8,3% al 6%. Netta invece la crescita delle ibride plug-in, che passando dalle 5.618 del giugno ‘24 alle 9.546 del mese appena concluso, raddoppiando di fatto la loro quota. Si riduce invece ad appena il 10% la quota delle Diesel.
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