Federauto a Bruxelles "è ora di aprire gli occhi e essere pragmatici"

Richiesta una revisione realistica del regolamento CO2. Neutralità tecnologica, stop sanzioni e sostegno al ricambio del parco auto.
Federauto a Bruxelles "è ora di aprire gli occhi e essere pragmatici"

Francesco ForniFrancesco Forni

Pubblicato il 30 settembre 2025, 09:16 (Aggiornato il 30 settembre 2025, 08:08)

Bando alle ciancie, è ora di essere concreti. Federauto ha partecipato alla consultazione indetta dalla Commissione europea sul regolamento CO2 per le auto leggere, presentando un Position Paper che chiede una revisione completa e pragmatica delle attuali regole.

Il documento individua come priorità l’attivazione immediata delle clausole di revisione, considerate indispensabili per riallineare gli obiettivi alle dinamiche di mercato.

L’associazione sollecita inoltre la cancellazione delle sanzioni CAFE, ritenute strumenti non più funzionali alla decarbonizzazione, e la separazione tra normative destinate alle auto e quelle per i furgoni.

Un capitolo è dedicato al regolamento AFIR, con l’invito a integrare le misure sulle infrastrutture di ricarica con interventi per favorire la diffusione di carburanti rinnovabili.

Federauto considera il Carbon Correction Factor una tecnologia chiave, da inserire in un quadro normativo basato sulla neutralità tecnologica.

Il presidente Massimo Artusi ha spiegato: «Ci riconosciamo nella posizione della nostra associazione europea AECDR, sostenendo quella neutralità tecnologica capace di garantire che tutte le tecnologie possano contribuire alla decarbonizzazione».

Il mercato reale

Secondo Artusi, la distanza tra obiettivi comunitari e realtà dei mercati nazionali è evidente. «La consultazione giunge in un momento in cui non siamo soltanto noi concessionari italiani – testimoni di un mercato in cui i veicoli BEV non arrivano al 5% – a sostenere la necessità di una rapida correzione di rotta».

Il presidente ha ribadito la necessità di favorire il ricambio di un parco automobilistico obsoleto e inquinante. «Occorre favorire un ricambio più rapido del parco automobilistico vetusto, inquinante e malsicuro, senza aspettare i tempi dell’elettrificazione che la realtà sta mostrando più lunghi e più complessi delle previsioni condizionate da preconcetti ideologici».

La posizione di Federauto amplia la prospettiva sulla transizione, indicando l’elettrico come parte di una strategia più vasta, affiancata da carburanti rinnovabili e alimentazioni alternative.

Una linea pragmatica che punta a una decarbonizzazione graduale, sostenibile per l’industria e per i consumatori, in grado di coniugare ambiente, mercato e mobilità.

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