Dacia Striker non ha rivali: è station, crossover e con un prezzo da utilitaria

Fabiano Polimeni
Pubblicato il 11 marzo 2026, 10:16
È il secondo modello che si appresta a lanciare sul mercato, nel segmento C, e non sarà l’ultimo. La Dacia Striker nasce come una proposta che dovrà contribuire ad aumentare i volumi di vendita nel mondo delle compatte, che per Dacia si attestano sul 20% del totale grazie alla presenza del suv Bigster. L’obiettivo è di arrivare a un terzo dei volumi complessivi. Per farlo, ecco Striker, un’idea di station wagon rialzata da terra, un crossover “puro” per l'incrocio tra wagon e Suv.
La competitività del modello è in larga parte legata all'elevato spazio a bordo e per i bagagli, a un prezzo di partenza da utilitaria. Come vi riesca Dacia è noto, il brand ha costruito un vantaggio competitivo sui rivali fatto di costi strutturali inferiori del 15%.
Alcune scelte tecniche presenti sulla Striker evidenziano l’attenzione al contenimento dei costi, come la presenza dei freni posteriori a tamburo. Non un grande limite, se si considera sulla versione full hybrid. In sintesi, la filosofia del marchio che con successo ha applicato al segmento B, è di proporre ai clienti i contenuti davvero necessari.
Ampia scelta di motorizzazioni
Dacia Striker sarà un modello con motore turbo benzina, mild hybrid, bifuel a GPL e, punta di diamante, il full hybrid 1.8 litri da 155 cavalli. Sono le prime anticipazioni diffuse dalla presentazione del piano industriale del Gruppo Renault, insieme al posizionamento di prezzo. La prossima estate, quando arriverà sul mercato, Striker partirà da meno di 25.000 euro con la motorizzazione entry level.
Nel segmento C si posiziona nella fascia alta, per dimensioni in gioco, visti i 4,65 metri in lunghezza. Più della Dacia Jogger, modello con il quale condivide la piattaforma e, in attesa della scheda tecnica completa, possiamo immaginare ne condivida anche il passo. Se così fosse, i 2,90 metri di lunghezza sono la garanzia di un’abitabilità degna di un modello del segmento D.
Molte station wagon, nessuna rialzata e low cost
Alternativa nel design, con una coda molto originale per come abbina la facilità di carico nel bagagliaio con il look dinamico del lunotto inclinato. Difficile individuare un’esatta avversaria diretta per Striker.
Le station wagon convenzionali dei marchi generalisti, mancano dell’assetto rialzato: dalla Seat Leon Sportstourer alla Skoda Octavia Wagon, passando per Toyota Corolla Touring Sports. Senza considerare una diversa percezione dei relativi brand da parte del pubblico. Una percezione confermata da prezzi di listino più alti.
La carrozzeria originale nelle proporzioni e l’assetto alto potrebbero essere dei fattori in grado di conquistare un pubblico che, oggi, non trova una diretta alternativa dopo l’uscita delle station wagon in stile crossover che in passato erano presenti in buon numero sul mercato.
Sul prezzo, infine, nessuna station wagon con le dimensioni annunciate dalla Striker riesce anche solo ad avvicinare i 25.000 euro del prezzo d’attacco prospettato.
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