Giulia e Stelvio, Alfa Romeo ha un'erede per Giorgio? Il futuro con nuove basi

Analisi sulle eredi delle più amate del Biscione: lo sviluppo interno o alleanze industriali per garantire sportività e prestazioni, anche elettrificate?
Giulia e Stelvio, Alfa Romeo ha un'erede per Giorgio? Il futuro con nuove basi

Francesco ForniFrancesco Forni

Pubblicato il 28 maggio 2026, 15:07

Quali prospettive oltre il 2027 per l'alto di gamma Alfa Romeo? L'architettura Giorgio con Giulia e Stelvio ha ridefinito i paradigmi della dinamica di guida per il Biscione, imponendo standard tra le berline e i Suv sportivi.

Il momento attuale vede gli appassionati scrutare l'orizzonte in attesa di comprendere quale piattaforma accoglierà le eredi di modelli iconici, capaci di regalare emozioni. Emanuele Cappellano, responsabile delle operazioni europee del Gruppo Stellantis, traccia il perimetro delle opzioni sul tavolo della dirigenza internazionale. "Ci sono un paio di possibilità, uno sviluppo interno o una partnership", ha spiegato il dirigente durante la cena dedicata al piano FaSTLane 2030.

Le slide dell'ultimo Investor Day omettono i dettagli sulle prossime generazioni di Giulia e Stelvio, e la  piattaforma STLA One, pur rappresentando una tecnologia avanzata, risulta inadatta:  appare confinata non oltre il Segmento C.

La sfida risiede nel conciliare la sportività tipica dell'Alfa Romeo con le logiche stringenti di produzione industriale richieste dal mercato globale. Non facile.

Dal canto suo l'architettura STLA Large, utilizzata da diversi modelli, rimane un'incognita per quanto concerne l'adattamento alle esigenze specifiche del Marchio italiano.

Sinergie industriali e futuro elettrico

La ricerca di un partner esterno rappresenta una priorità strategica per accelerare i tempi di industrializzazione, riducendo gli elevati costi di uno sviluppo proprietario. Il piano industriale prevede l'arrivo di due novità entro il 2027, con un veicolo compatto e una due volumi pronti a interpretare la mobilità moderna.

Ovvio che per Giulia e Stelvio II il piacere di guida deve restare al centro dell'esperienza, a prescindere dalla natura del propulsore o dall'integrazione di sistemi di assistenza alla guida. Il Gruppo valuta con attenzione ogni scenario per garantire che le future vetture incarnino i valori storici di un costruttore fondamentale nella storia dell'auto.

La strada dell'elettrificazione parziale e totale impone scelte coraggiose, ma non bisogna tradire il DNA di Alfa Romeo, tenuto ad alto livello proprio da questi due modelli. Non sarà facile per gli ingegneri gestire l'eredità di una dinamica del telaio che ha reso i modelli attuali riferimenti per maneggevolezza e precisione nel settore. La rigidità torsionale e la distribuzione dei pesi rimangono pilastri fondamentali per conservare il feeling tipico.

Il passaggio verso architetture elettrificate dovrà rispettare il bilanciamento delle masse, evitando incrementi di peso eccessivi capaci di compromettere l'agilità. La scommessa starà capacità di integrare innovazione e tradizione in una forma coerente, anche con il portafoglio di Stellantis.

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