Toyota Corolla GRMN, il Nurburgring ha una nuova Maestra

Torna la sigla GRMN: cavalli da GR ma un assetto profondamente rivisto e sviluppato al Nurburgring per una Corolla in tiratura limitata. Ma per ora niente Europa
Toyota Corolla GRMN, il Nurburgring ha una nuova Maestra

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 3 giugno 2026, 12:06

In origine fu la Yaris di terza generazione a introdurre una sigla il cui acronimo descriveva la prestazione di guida pura, creata lavorando sugli oltre 20 chilometri dell’Inferno verde. Adesso tocca a Toyota Corolla GRMN rilanciare quelle quattro lettere, proponendo una sportivissima segmento C decisamente diversa dalla Corolla GR da cui deriva.

Gazoo Racing Meister Nurburgring racconta l’appartenenza della Corolla alla linea di sportive GR, divisione motorsport di Toyota, mentre Meister Nurburgring altro non è che un auto-riconoscimento di specialista del Nordschleife.

Si parte dal Giappone, speranze per l'Europa?

Sarà un progetto realizzato in tiratura limitata, destinato inizialmente al mercato giapponese, dal 2027, poi a quelli nord americani e al mercato australiano. Dell’Europa non c’è traccia nell'annuncio di Toyota, anche se per una sportivissima messa a punto al Nurburgring, fa strano che anche una piccola quota di vetture non venga offerta nel Vecchio Continente. Sarà un fronte da seguire con attenzione, per l’immediato valore collezionistico che avrebbe una Corolla GRMN.

Più coppia e e guidabilità al top

Non cambia la potenza del motore 1.6 litri tre cilindri turbo, sempre 305 cavalli come su Corolla GR. Cambia la coppia motrice,15 Nm in più (415 Nm complessivi) e, soprattutto, un lavoro dei tecnici per aumentare l’erogazione ai regimi medi del propulsore, tra i 3.600 e 4.800 giri/min che tanto spesso si usano in pista. Per dei punti in comune tra GRMN e GR, vi sono invece delle profonde differenze, a cominciare dalle sospensioni.

Gli ammortizzatori sono dei monotubo anziché bitubo, quindi con steli che lavorano su un maggior volume idraulico e con affinamenti pensati per aumentare l’aderenza in curva. Tra gli interventi mirati, Toyota ha confermato l’installazione di una molla interna allo stelo, il cui compito è di contrastare l’estensione dell’ammortizzatore della ruota interna alla curva, “scarica”, perché riguadagni grip. Un lavoro congiunto con la barra antirollio. Sempre restando sul tema ammortizzatori, la corsa degli steli è stata ridotta di 1 millimetro, in ragione delle esigenze dell’asfalto (per nulla perfetto) del Nurburgring.

Quattro ruote motrici e servosterzo rivisti

La regolazione elettronica della trazione quattro ruote motrici è specifica su Corolla GRMN, come lo è la taratura del servosterzo, modificata per garantire anche sulle curve con elevate forze G un livello di assistenza omogeneo. Che si tratta di una supersportiva specializzata lo testimonia anche la scelta di eliminare i sedili posteriori, per dar vita a una due posti e con le sedute installate proprio come sulla Corolla che negli ultimi anni ha corso la serie giapponese Super Taikyu, sviluppando il motore a combustione di idrogeno. L’eliminazione dei sedili posteriori e l’alleggerimento della struttura degli anteriori ha permesso di risparmiare 30 kg di peso, che si attesta a 1.450 kg. Sarà disponibile in futuro anche un'alternativa Corolla Morizo RR, in configurazione 5 posti.

Quanto alla veste aerodinamica, l’intero bodykit è specifico per la GRMN e spicca la presenza di un’ala posteriore regolabile su 5 livelli, ciascuno con differenze di incidenza di 1 grado. I cerchi, sempre da 18 pollici e forgiati, come su Corolla GR, si differenziano perché calzano gomme da 245 mm anziché 235 mm di battistrada, nella specifica Michelin Pilot Sport Cup 2.

Un altro particolare della meccanica ottimizzato su GRMN riguarda l’intercooler, dotato di spray d’acqua oltre al normale funzionamento aria-aria.

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