Nissan, accordo con Chery: i cinesi produrranno in Gran Bretagna

Pubblicato il 3 giugno 2026, 20:24
La Cina mette una testa di ponte, produttiva, nel Regno Unito. La complessa evoluzione delle dinamiche manifatturiere continentali registra un mutamento epocale ricalcando i sentieri commerciali aperti dai Costruttori giapponesi quaranta anni fa. Nissan ha formalizzato l'avvio delle trattative strategiche per ospitare la produzione delle vetture Chery nello storico stabilimento di Sunderland.
Le due entità industriali hanno firmato un memorandum d'intesa non vincolante volto a saturare la capacità costruttiva dello storico insediamento britannico.La struttura oltremanica ridurrà i costi operativi accorpando le attività interne poichè il tasso di utilizzo attuale si ferma al 50%. Il piano prevede l'assemblaggio di modelli appartenenti alle divisioni Omoda e Jaecoo sfruttando la linea numero uno dal 2027.
Integrazione produttiva senza variazioni azionarie per l'impianto inglese: comanderanno ancora i giapponesi
La cooperazione transnazionale assume la forma tecnica di un contratto di fornitura mantenendo la piena proprietà nelle mani Nissan. La forza lavoro impiegata nelle officine di montaggio rimarrà alle dipendenze esclusive dell'azienda nipponica escludendo ingressi azionari della controparte.
Il protocollo d'intesa segue la precedente cessione degli asset sudafricani confermando la sinergia crescente tra i due colossi. I flussi logistici marittimi globali palesano limiti oggettivi spingendo i costruttori orientali a insediare presidi manifatturieri stabili nei mercati d'Europa.
I dazi doganali applicati alle automobili elettriche assemblate in oriente accelerano la ricerca di partner industriali provvisti di siti attivi.

Il Chairperson Nissan AMIEO, Massimiliano Messina valuta positivamente l'intesa dichiarando: “Si tratta di un importante passo avanti per le nostre attività. Non vediamo l’ora di lavorare con Chery International UK nei prossimi mesi per definire soluzioni ottimali per entrambe le aziende”.
Espansione della presenza asiatica nei distretti produttivi europei
La dislocazione delle fabbriche ricalca anche le tappe storiche che videro protagonisti i Gruppi coreani nelle aree della Repubblica Ceca. La penisola iberica catalizza gli investimenti del comparto automobilistico tramite l'azione congiunta di aziende come Leapmotor e Saic MG.
La rincorsa commerciale dei Costruttori cinesi punta a consolidare quote significative scardinando i vecchi equilibri dell'Europa dell'auto. I porti occidentali faticano a gestire la logistica delle enormi navi cargo cariche di merci provenienti dai distretti produttivi asiatici.
L'accordo siglato per la linea di Sunderland rappresenta un tassello cruciale della ristrutturazione industriale avviata da Nissan. Qashqai, Juke e Leaf beneficeranno delle economie di scala generate dalla condivisione degli spazi lavorativi inglesi. Corsi e ricorsi storici? L'impressione è quella.
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