Autostrade, arrivano i rimborsi per code e cantieri: come ottenerli

Luca Talotta
Pubblicato il 7 giugno 2026, 14:48 (Aggiornato il 8 giu 2026 alle 10:33)
Per anni è stata una delle richieste più frequenti degli automobilisti: perché pagare l’intero pedaggio quando si trascorrono ore bloccati in coda a causa di cantieri o gravi rallentamenti? Da giugno 2026 è entrato in vigore un nuovo sistema di rimborso dei pedaggi autostradali, destinato a compensare almeno in parte i disagi subiti dagli utenti della rete nazionale.
Una novità che interessa milioni di italiani, soprattutto in vista dell’estate e dei grandi esodi verso le località turistiche.
Quando scatta il diritto al rimborso
Le nuove regole sono state introdotte dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti attraverso la delibera 211/2025 e si applicano ai ritardi provocati da cantieri programmati e da situazioni di traffico bloccato non legate a eventi eccezionali. Il principio è semplice: se il servizio offerto dall’infrastruttura non rispetta determinati standard di qualità, l’automobilista può ottenere una compensazione economica.
Per i cantieri il diritto al rimborso varia in base alla lunghezza del viaggio. Sui percorsi inferiori a 30 chilometri il ristoro può scattare indipendentemente dal ritardo accumulato. Per tragitti compresi tra 30 e 50 chilometri è necessario registrare almeno 10 minuti di ritardo, mentre oltre i 50 chilometri il ritardo deve superare i 15 minuti.
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