BMW M3, come sarà: gli indizi della Concept Neue Klasse mostrata a Le Mans
Fabiano Polimeni
Pubblicato il 12 giugno 2026, 16:33
BMW sceglie Le Mans, pronta in pole per la 24 Ore, per svelare un concept che anticipa come sarà la M3 elettrica. Nei prossimi mesi la BMW M Concept Neue Klasse diventerà un modello pronto per scendere in strada, chissà se con il nome di iM3 o quale altro sarà l’abbinamento scelto per indicare la prima M a batteria. Quattro motori, ciascuno a trasmettere potenza e coppia a una singola ruota, oltre a recuperare energia e lavorare al pari di un avanzato differenziale elettronico.
L’architettura a 800 volt garantirà prestazioni costanti, ripetibili in sequenza e la batteria da oltre 100 kWh alimenterà i cavalli, con un potenziale del sistema sviluppato da BMW superiore ai 1.000 cavalli. Se sarà la soglia raggiunta dalla M3 elettrica lo scopriremo presto.
Design con la "chiglia"
Dello stile colpiscono i profondi interventi rispetto alla i3 da cui deriva. Tutto un nuovo frontale, in stile trimarano con il pilone centrale che sostiene lo splitter, importantissimo per creare carico aerodinamico e incollare l’auto all’asfalto. Una particolarità: non è in fibra di carbonio ma in fibre naturali, evoluzione della prima, altrettanto leggera e in prospettiva compatibile con le future normative che puntano ad aumentare la percentuale di parti riciclabili a fine ciclo vitale. Anche gli sfoghi d'aria sul cofano anteriore e il tetto sono realizzati nel medesimo materiale sintetico.
Un frontale cattivo, aggressivo, con le M Yellow Lights prese direttamente dalle BMW da corsa, luci gialle impiegate su diverse generazioni di vetture di Classe GT e la stessa Hypercar BMW M Hybrid V8. Dalle corse troviamo la cura aerodinamica sui supporti degli specchietti, le lame delle minigonne, fino al diffusore in coda per estrarre l’aria che, davanti, è stata canalizzata dallo splitter. Il volume posteriore è diverso dalla i3 anche per il diverso taglio a coda d’anatra che ha il baule.
Quattro sedili per sentirsi tutti driver
All’interno l’ambiente racing ha la forma di quattro sedili a guscio, anch’essi con struttura in fibre naturali, rivestiti in pelle Merino e Nubuck, mentre l’appartenenza alla famiglia delle BMW M è evidente nei colori rosso e blu. Notevole l’effetto in plancia, rivestita in tessuto tecnico e con il motivo rosso-blu.

Il progetto di M3 elettrica è stato sviluppato anche al Nurburgring Nordschleife, dove ha percorso 8.000 chilometri per la messa a punto dell’assetto e dei controlli elettronici, nonché del sound specifico che BMW ha creato per il modello. Il suo debutto sul mercato è bene sottolineare come non andrà a scalzare la M3 che conosciamo, un modello che continuerà a scrivere la propria storia.
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