Nuova Dacia Spring, l'altro volto della Twingo: come cambia

La seconda generazione conserva il nome ma avrà un base tecnica diversa, condivisa con la citycar Renault. Competerà nel futuro segmento E-Car sotto i 20.000 euro
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Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 18 giugno 2026, 13:07

Dopo un’evoluzione continua che ha caratterizzato la prima generazione, progettata e prodotta in Cina, per nuova Dacia Spring si apre una fase inedita. Il posizionamento continuerà a essere quello di una citycar elettrica accessibile nel prezzo ma lo farà su basi tecniche diverse, quelle della Renault Twingo, sviluppata con il supporto del centro di ricerca ACDC di Shanghai.

La nuova Spring verrà prodotta in Europa e avrà dettagli di stile piuttosto diversi rispetto al modello attualmente sulla scena. A cominciare da un frontale più squadrato e spigoloso, sempre con una fascia superiore con luci diurne a led ma un posizionamento diverso dei fari principali. Più alti e accentrati rispetto a posizionamento alle estremità del paraurti.

Interni 4 posti e tecnologia in più salse

Arriveranno applicazioni in plastica sul montante anteriore e in coda il volume del portellone avrà il design squadrato e spigoloso visto sul concept Dacia Evader. Ci aspettiamo una profonda riorganizzazione degli interni, fatta salva la caratteristica dei 4 posti, che contraddistingue quasi tutte le citycar elettriche sotto i 4 metri di lunghezza.

Con la seconda generazione, le sinergie tecniche con Renault Twingo è realistico che si estendano anche all'offerta infotainment, tra soluzioni più essenziali ed economiche come una basetta per supportare lo smartphone e gestirne alcuni contenuti mediante i comandi al volante e un vero e proprio sistema multimediale connesso per gli allestimenti superiori. 

Dimensioni, più spazio a bordo

La progettazione sull’architettura della Twingo, la AmpR Small, porterà un’abitabilità superiore visti i 2,49 metri di passo contro i 2,42 metri dell’attuale Spring, che andrà, di conseguenza, verso i 3,80 metri di lunghezza. Con Twigo condividerà la batteria da 27 kWh, celle al litio-ferro-fosfato per assicurare prezzi contenuti, mentre sarà da scoprire quanto Dacia deciderà di differenziare la Spring sulla potenza del motore elettrico anteriore. Twingo offre un’unica soluzione da 80 cavalli e 175 Nm, Spring si presenta con l’unità da 71 cavalli e 125 Nm, oltre alla versione 100 cavalli.

Il nuovo modello, al di là delle specifiche tecniche, che scopriremo verso la presentazione al salone di Parigi del prossimo ottobre, è un progetto destinato a competere nella futura classe di omologazione M1E, le E-Car sulle quali diversi costruttori europei puntano. A partire da Stellantis, che farà a 15.000 euro uno dei due (forse tre) modelli prodotti a Pomigliano d’Arco, ma solo dal 2028.

Dacia Spring oggi ha un prezzo di listino che parte da 17.900 euro per la versione da 71 cavalli, soglia che dovrebbe essere confermata anche dalla nuova generazione.

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