Citroën DS, una storia italiana raccontata al cinema nel film "La Dea di Flaminio"

Luca Talotta
Pubblicato il 6 luglio 2026, 18:34
Flaminio Bertoni e la nascita della Citroën DS
La Citroën DS non fu soltanto una vettura innovativa dal punto di vista tecnico. Al momento del debutto, al Salone di Parigi del 1955, la sua carrozzeria apparve come qualcosa di completamente diverso rispetto alle forme dell’epoca: aerodinamica, fluida, futuristica e quasi scultorea.
Bertoni fu tra gli artefici di quel linguaggio. Un progettista con una sensibilità da artista, capace di portare nella produzione industriale una visione personale e radicale. Prima della DS aveva già lasciato la propria impronta su modelli fondamentali per Citroën, come la Traction Avant e la 2CV, ma proprio la «Dea» è diventata la sintesi più alta del suo lavoro.
Il film vuole restituire centralità a una figura spesso rimasta meno raccontata del capolavoro che ha contribuito a creare. Un passaggio importante, perché nell’automobile la firma di chi disegna è talvolta nascosta dietro al marchio, mentre è proprio il design a costruire una parte essenziale dell’identità di un modello.
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