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Bentley, la Torcal è una sinfonia rock: avrà il sound di tre strumenti musicali
Luca Talotta
Pubblicato il 17 luglio 2026, 16:45
La Bentley Torcal non cercherà di mascherare la propria natura elettrica riproducendo artificialmente il rombo di un motore a combustione. Per la sua nuova vettura a batteria, il marchio britannico ha scelto una strada più complessa e personale: creare un’identità sonora originale attraverso strumenti musicali reali, registrati ed eseguiti da professionisti.
Batteria, viola e basso elettrico sono diventati così gli elementi principali di una colonna sonora pensata per reagire agli input del conducente. Il risultato non vuole replicare meccanicamente il rumore di un propulsore tradizionale, ma recuperare quella sensazione di potenza, progressione e coinvolgimento che ha sempre accompagnato le grandi Bentley.
Il suono della Torcal si modifica infatti in funzione dell’accelerazione e della guida, aumentando intensità e presenza come farebbe un vero motore. È una scelta che dimostra come l’elettrificazione non debba necessariamente cancellare la componente emozionale dell’automobile, soprattutto quando si parla di un marchio costruito anche intorno alla qualità delle percezioni offerte al conducente.
L’eredità dei motori Bentley diventa musica
L’ispirazione nasce direttamente dalla storia meccanica della Casa di Crewe. Dai motori sovralimentati degli anni Trenta fino al celebre V8 Bentley e al più recente W12, il marchio ha attraversato epoche e configurazioni tecniche molto differenti, mantenendo però una caratteristica costante: la capacità di trasformare l’accelerazione in un’esperienza non soltanto prestazionale, ma anche sonora.
Guidare una Bentley è stato spesso paragonato all’ascolto di una grande esecuzione orchestrale. Il rumore del motore, la progressione, le vibrazioni e le variazioni di intensità hanno sempre contribuito alla percezione complessiva della vettura.
Per questo motivo, nello sviluppo della Torcal non sarebbe stato sufficiente adottare un generico suono elettronico, simile a quello utilizzato da molti altri modelli elettrici. Il rischio sarebbe stato quello di perdere proprio uno degli elementi che rendono riconoscibile una Bentley.
Il team ha quindi cercato di comprendere che cosa rendesse davvero affascinante il suono dei propulsori del marchio. La risposta non è stata individuata soltanto nel timbro o nella profondità delle frequenze, ma soprattutto nel ritmo.
Il V8 è stato registrato e analizzato in studio
Per arrivare alla nuova firma acustica, gli ingegneri e i progettisti Bentley hanno registrato un V8 in studio, analizzandone la struttura sonora e il comportamento nelle diverse fasi di funzionamento.
Da questo lavoro è emerso come l’identità del motore fosse legata alla successione ritmica degli impulsi, più che alla semplice intensità del rumore. Il carattere del V8 non derivava quindi soltanto dal volume o dalla sua voce profonda, ma da una combinazione di battiti, variazioni e frequenze capaci di comunicare energia.
È proprio concentrandosi sul ritmo, anziché sull’imitazione, che Bentley ha trovato il punto di partenza per costruire il suono della propria elettrica. Una scelta significativa, perché evita di trasformare la Torcal nella simulazione nostalgica di un’auto termica.
Il settore automotive si trova spesso davanti a un bivio simile. Da una parte c’è la tentazione di riprodurre artificialmente tutto ciò che l’elettrico ha eliminato, dall’altra la possibilità di sviluppare linguaggi nuovi. Bentley sembra aver scelto la seconda strada, pur mantenendo un collegamento evidente con il proprio passato.
Continua a leggere per sapere come è stato ricavato il suono della nuova Bentley Torcal
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