Vacanze, boom del noleggio auto: 10 regole per evitare brutte sorprese

Quasi 2 milioni di turisti sceglieranno un’auto a noleggio: da assicurazione e franchigia al carburante, ecco cosa controllare prima di partire
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Luca TalottaLuca Talotta

Pubblicato il 25 luglio 2026, 13:35

Il noleggio auto per le vacanze entra nel periodo più intenso dell’anno. Tra luglio e settembre saranno circa 2 milioni i turisti italiani e stranieri che sceglieranno una vettura a noleggio per muoversi durante le ferie, secondo le stime diffuse da ANIASA, l’Associazione che in Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità.

Una domanda che significa oltre 22mila clienti al giorno pronti a ritirare una vettura presso aeroporti, stazioni ferroviarie, città d’arte e principali destinazioni turistiche italiane. Numeri che confermano quanto il rent-a-car sia diventato parte integrante della mobilità legata al turismo.

L’auto, del resto, continua a garantire una libertà di movimento difficilmente replicabile con altri mezzi, soprattutto quando l’itinerario non si limita alle grandi città. Borghi, località costiere, aree interne e numerose destinazioni turistiche italiane richiedono spesso spostamenti che rendono l’automobile uno strumento essenziale del viaggio.

Ma proprio quando aumentano prenotazioni e ritiri è importante conoscere alcune regole fondamentali. Non perché il noleggio debba essere considerato un servizio rischioso, ma perché contratto, assicurazione, franchigie, deposito cauzionale e condizioni di riconsegna devono essere compresi prima di mettersi al volante.

ANIASA ha quindi rilanciato un decalogo destinato ai consumatori. Dieci indicazioni che partono dalla prenotazione e arrivano alla restituzione delle chiavi

1. Prenotare l’auto soltanto attraverso canali affidabili

La prima precauzione arriva ancora prima di scegliere il modello. È importante rivolgersi a operatori e canali affidabili, verificando con chi si sta effettivamente sottoscrivendo il servizio e distinguendo le società di autonoleggio da broker e intermediari.

Il tema non è secondario, soprattutto con la crescita delle prenotazioni online. ANIASA aveva già richiamato nei mesi scorsi l’attenzione sul fenomeno delle false società di autonoleggio, utilizzate per proporre sul web servizi inesistenti e incassare pagamenti dai clienti.

Un prezzo particolarmente conveniente, dunque, non dovrebbe essere l’unico parametro di scelta

2. Controllare cosa comprende davvero il prezzo

La tariffa visualizzata durante la ricerca non racconta necessariamente tutto ciò che servirà durante la vacanza. Prima della conferma occorre quindi verificare quali servizi siano effettivamente compresi nel prezzo e quali, invece, comportino un supplemento.

Un esempio classico è il seggiolino per bambini, ma il principio riguarda tutti i servizi opzionali. Confrontare due offerte esclusivamente sulla cifra iniziale può quindi essere fuorviante: ciò che conta è il costo finale della soluzione adatta alle proprie necessità.

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